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ARI. IT è il sito di tutti i soci ARI ma è il caso di ricordare che le opinioni espresse dai collaboratori di questo sito, incluse le inserzioni pubblicitarie, non si identificano necessariamente con il punto di vista di ARI e del suo CDN e per questo motivo la responsabiltà, la correttezza, e la veridicità di quanto scritto, sono da attribuirsi interamente agli autori dei singoli articoli

PostHeaderIcon Treni d'epoca e museo della radio a La Spezia


Da Milano Centrale alla Spezia, con fermate intermedie, su un treno storico. La destinazione finale è il deposito locomotive di Valdellora, gestito dalla Fondazione Fs Italiane, per l'inaugurazione del Museo della radioelettronica e telecomunicazioni. La manifestazione Porte aperte a La Spezia Migliarina, che si terrà sabato 28 e domenica 29 marzo, e il nuovo museo, ideato e voluto dalla Sezione ARI di La Spezia, rimarca come la città sia la "culla della radio" visto che nel luglio del 1897, Guglielmo Marconi diede le prime dimostrazioni pratiche di radiotelegrafia alla Regia Marina proprio nella base navale spezzina.

Il museo ha la sua sede presso la palazzina degli uffici dell'ex Deposito Locomotive, alla sommità della salita di Via Fontevivo di fronte al Centro Commerciale "Le Terrazze". Sono esposti numerosi apparati radio che "raccontano" la storia della nascita e dello sviluppo delle telecomunicazioni a partire dal telegrafo su filo di Samuel Morse, passando a Marconi ed ai suoi primi esperimenti alla Spezia (1897) fino alle attuali tecnologie di telecomunicazione.

Ampio spazio è dedicato all'evoluzione delle radiocomunicazioni marittime dalle origini ai giorni nostri, a quelle militari del periodo della Seconda Guerra mondiale e della "guerra fredda" (1940 - 1990) a quelle civili (radio e telediffusione), alla telefonia su filo e cellulare, alle origini dei computer ed agli strumenti di misura elettrici ed elettronici ed all'attività dei Radioamatori.

Questo spazio-progetto si propone inoltre di coinvolgere le scuole della città e provincia per far conoscere agli studenti la lunga ed affascinante storia delle telecomunicazioni con visite guidate, incontri-conferenze e laboratori di elettricità in cui coinvolgere i ragazzi con semplici esperimenti sui principali fenomeni elettrici ed elettromagnetici. Tali esperimenti saranno realizzati con materiali di riciclo e in gran parte riproducibili a casa dagli studenti.

Sono allo studio ulteriori iniziative rivolte sia alle scuole che al pubblico. Questo "Museo" vede finalmente la luce dopo molti anni di lavoro perseverante alla ricerca di uno spazio per poterlo realizzare e renderlo fruibile dal pubblico.

 

PostHeaderIcon Verbale della Prefettura di Milano dopo l'incontro del 18 Marzo 2015

Clicca sull'immagine per ingrandirla

 

PostHeaderIcon Referendum Elettorale 2015

Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’ARI facendo proprie le raccomandazioni espresse dalla Prefettura di Milano riguardo al prossimo Referendum elettorale, ha rispettosamente  fatto presente alle dottoressa Pesole, dirigente Area IV bis, subito dopo l’incontro del 18 Marzo 2015, che, dati i cronici ritardi delle Poste nella distribuzione e nella consegna di RadioRivista, l’organo ufficiale dell’ARI, alcune date suggerite dalla Prefettura, devono essere forzatamente posposte per consentire il massimo rispetto della democrazia elettorale e la più ampia partecipazione dei Soci al Referendum elettorale. E’ con questo spirito che il termine ultimo per l’invio delle candidature è stato quindi disposto, come si legge nel comunicato seguente, al 31 Maggio 2015, e stesso dicasi per la verifica delle candidature da parte del CDN al fine di permetterne la pubblicazione su RadioRivista


L’Articolo 33 dello Statuto dell'A.R.I. prevede che le votazioni per la nomina degli otto membri del Consiglio Direttivo e per la nomina dei Sindaci, sia effettivi che supplenti, devono avvenire per referendum personale, segreto e diretto tra tutti i Soci Effettivi in regola con il pagamento delle quote ed aventi il godimento di tutti i diritti sociali.

Per il Referendum 2015 gli aspiranti candidati dovranno inviare la propria proposta di candidatura per l’elezione al CDN, ovvero al CSN, recante firma autografa in calce e corredata di:

a) Copia della documentazione comprovante il regolare pagamento della quota associativa per l’anno 2015;

b) Dichiarazione attestante l’insussistenza delle condizioni di incompatibilità di cui all’Art. 13.1 del R.d.A., recante firma autografa, secondo il testo approvato dall’Assemblea Generale Ordinaria del 10 luglio 2010;

c) Dichiarazione di liberatoria al trattamento dei propri dati personali, ai sensi di quanto disposto dal Dlgs 196/2003, recante firma autografa;

d) Dichiarazione di accettazione del presente regolamento referendario, recante firma autografa;

e) Breve profilo personale a corollario, da pubblicarsi sulle pagine dell’Organo Sociale RadioRivista, limitato tassativamente a 400 (quattrocento) battute comprensive di segni di interpunzione e spazi ed eventuale fotografia formato tessera;

Le candidature potranno essere proposte anche da Comitati Regionali e/o da Sezioni. In questi casi la proposta, oltre a quanto previsto dai punti a-b-c-d-e, dovrà essere corredata, a pena d’esclusione, da regolare delibera.

L’invio delle candidature dovrà avvenire esclusivamente a mezzo lettera raccomandata A/R, recante sulla busta la dicitura:

Candidatura Referendum 2015 per il rinnovo del CDN/CSN da indirizzare a: ARI, Via Domenico Scarlatti 31, 20124 Milano MI

La raccomandata A/R dovrà pervenire entro il termine perentorio del 31 Maggio 2015.

Sono escluse modalità di invio alternative alla raccomandata A/R.

In alcun modo si farà riferimento alla data di timbratura postale di partenza, restando unico termine la data di ricezione della raccomandata A/R (31 Maggio 2015).

Le candidature pervenute con documentazione incompleta e/o irregolare non saranno accettate.

La candidatura potrà essere proposta esclusivamente per il CDN oppure per il CSN.

Saranno accettate esclusivamente candidature di Soci in possesso dei diritti sociali alla data del 30 Aprile 2015.

L’elenco dei candidati per l’elezione degli otto membri del Consiglio Direttivo Nazionale e dei candidati per l’elezione dei tre componenti il Collegio Sindacale Nazionale, dovrà essere pubblicato sull’Organo Ufficiale non meno di due mesi prima della data fissata per la chiusura delle votazioni e dovrà essere pubblicato il mese precedente l’invio della scheda di votazione.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ARI

 

PostHeaderIcon L'Editoriale di Marzo 2015

Quel patto indissolubile che si chiama Statuto
di Vincenzo Favata, IT9IZY

Cari soci, mi permetto di spendere ancora una volta qualche parola sul patto che lega tutti noi ed al quale ritengo doveroso attenersi con scrupolo e sobrietà. Lo Statuto Ari, come già ho avuto occasione di precisare - molte volte criticato senza fondamento - invece di mostrare i suoi diversi decenni, ha ricominciato a risuonare vivente nella mia coscienza e, sono sicuro, anche in quella di molti soci; è innanzitutto emersa la sua vera natura di progetto di vita associativa.

Il rispetto dello Statuto può ridursi anche alla semplice non violazione, ma sarebbe auspicabile una vera e propria applicazione serena delle sue norme.

Detta attuazione pratica delle norme statutarie può e deve assumersi come un programma di azione sociale in conformità allo spirito del patto che a suo tempo legò tutti i radioamatori che diedero vita alla nostra ARI.

Il nostro Statuto richiede la partecipazione attiva dei soci per la costruzione del tipo di associazione che lo stesso auspica.

L'efficacia delle norme statutarie non deve dipendere dalle sanzioni in astratto applicabili, ma dal sostegno diffuso che le circonda.

E', oltremodo, importante, nell'attuale delicato momento associativo, la diffusione capillare di una vera conoscenza delle norme statutarie e della "ratio" sottesa ad ognuna di esse.

Una conoscenza distorta e superficiale può creare seri problemi al corretto svolgimento dell'attività sociale.

Senza conoscenza non vi può essere libera e consapevole adesione.

Ovviamente l'osservanza dello Statuto non esclude una moderna e dinamica organizzazione, nonché l'ottimizzazione delle risorse di cui l'ARI dispone, con particolare attenzione a quelle periferiche che sono rappresentate dai Comitati Regionali e dalle Sezioni.

Lo Statuto, inoltre, riserva una doverosa e particolare attenzione ai singoli soci le cui professionalità e competenze rappresentano le migliori risorse associative.

 
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