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PostHeaderIcon L'angolo degli Editoriali

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Su richiesta di alcuni Soci, ben volentieri, inauguriamo in questo angolo uno spazio dedicato agli editoriali di RR che si riferiscono ai più recenti tre mesi in modo che tutti abbiano la possibilità di leggere con la massima tranquillità e possibilità il punto di vista del CDN e/o di un suo componente.

 

PostHeaderIcon L'Editoriale di Settembre 2021

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I radioamatori per i radioamatori
Gabriele Villa, I2VGW

Editoriale un po’ sui generis questo del mese di settembre. Perché quando, come ormai sapete, mi imbatto in qualcosa che rappresenta un valore aggiunto, ebbene io cerco, come direttore di questa Rivista, di valorizzarlo. Il titolo già esprime il mio pensiero: la filosofia di comportamento che dovrebbe ispirare e orientare tutti noi che ci adoperiamo per rendere sempre migliore la nostra passione. Ma renderla migliore e alimentarla per chi? Per noi stessi chiusi e rinchiusi fra le mura del nostro shack e del nostro ego. Oppure anche per gli altri?
Ebbene il lavoro che, pazientemente, ha messo insieme Giovanni Scavino, IK0WMJ, oltre 70 pagine e planisfero, prefissi e utilities vari per poter navigare con agilità e “professionalità” nell’etere, non è soltanto un esempio “artigianale” di dedizione ma è anche, e soprattutto, il desiderio consapevole di poter fare qualcosa anche per gli altri. Certo magari sperando pure di portare a casa almeno le spese di confezionamento di questo lavoro. Ma le ore, le giornate, suppongo anche le notti trascorse da Giovanni a mettere insieme sigla su sigla, coordinate su coordinate, numeri su numeri, non hanno prezzo. Perché tutto ciò significa fare, da radioamatori qualcosa per altri radioamatori. Avere una marcia in più. Quella marcia che consente il sorpasso di chi si trastulla nella banalità ordinaria di chi, attenzione non solo e non tanto nel radiantismo, si trastulla soddisfatto e felice della routine. Di chi preferisce stare in disparte, sicuro. Nel proprio bozzolo. Per non rischiare mai critiche né giudizi. Per non mettersi mai in gioco. Senza sapere quanto sia bello acciuffare anche un piccolo grande traguardo. E ora passo la parola a Giovanni riportandovi la sua lettera.


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PostHeaderIcon L'Editoriale di Luglio/Agosto 2021

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Ancora una volta tempestivi
di Vincenzo Favata, IT9IZY


Il recentissimo decreto legge che si occupa prevalentemente di rilancio, resilienza e di misure di rafforzamento delle strutture amministrative, contiene uno slittamento significativo del termine perentorio precedentemente fissato per procedere alle modifiche statutarie con le maggioranze non qualificate e ciò, principalmente, per consentire agli Enti del Terzo Settore di apportare ulteriori modifiche agli Statuti a seguito dei controlli da parte degli uffici del RUNTS.

La circostanza sopra esposta conferma quanto già detto dallo scrivente in ordine alla complessità degli adempimenti previsti dalla normativa del Terzo Settore, con particolare riferimento alle realtà associative con un numero considerevole di soci e la correttezza formale e sostanziale di quanto posto in essere dalla nostra Associazione.

L’ARI è stata accorta negli adeguamenti e nella gestione degli adempimenti legislativi e, stante la complessità intrinseca della materia, confermata anche dalla recente proroga di un anno dei termini per le modifiche statutarie con le maggioranze più favorevoli, ha adottato il criterio delle scelte graduali, che consentirà di gestire bene gli eventuali ulteriori adeguamenti, conformemente alla volontà della maggioranza dei soci.

Il citato decreto legge “semplificazioni” HA PROROGATO AL 31 MAGGIO 2022 il termine per cui è possibile per le ODV, APS e ONLUS, iscritte nei registri territoriali, adeguare gli statuti con le maggioranze semplificate, rendendo più agevole per le nostre realtà locali l’adeguamento anche A SEGUITO DEI CONTROLLI DA PARTE DEGLI UFFICI DEI RUNTS.

Pertanto, gli adeguamenti posti in essere dalle nostre realtà locali al fine di procedere speditamente nelle attività di protezione civile collegate alle comunicazioni radio di emergenza  potranno essere deliberati con serenità entro il termine recentemente prorogato.

Ovviamente, allo stato, come più volte ribadito, la struttura sociale dell’ARI rimane invariata su tutto il territorio nazionale a prescindere dal nuovo termine concesso; ciò consentirà una ulteriore riflessione a livello nazionale per valutare eventuali scelte sul punto.

Il disimpegno delle varie esigenze locali - come già detto - nel campo della protezione civile non tocca né può incidere sulle attività proprie dell’Associazione, così come non può modificare lo scopo dell’ARI che rimane quello previsto dallo Statuto.

Certo  di aver contribuito alla miglior comprensione delle tematiche trattate, auguro a tutti i soci di trascorrere le vacanze vaccinati e liberi da ogni restrizione.


* Presidente dell'ARI

 

PostHeaderIcon L'editoriale di Giugno 2021

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ARI (Associazione Radioamatori Italiani)
di Vincenzo Favata, IT9IZY


Mi accingo a scrivere questo editoriale per esplicitare e puntualizzare ai Soci l'attuale assetto associativo alla luce delle recenti modifiche regolamentari, così come approvate nella recente AGO tenutasi in conferenza telematica. Mi prefiggo di chiarire - e spero ovviamente di riuscirci senza la necessità di ritornare ad occuparmi dell'argomento - le problematiche sollevate da alcuni appartenenti alla nostra Associazione sia a livello sezionale sia nei consessi regionali.

Così come ogni socio può agevolmente verificare, la normativa statale che riguarda  direttamente le associazioni, ha subito negli anni - quelle che riguardano il nostro sodalizio sono tante - modifiche sostanziali e articolate.

Dalle poche e scarne norme del Codice Civile, basate sulla dottrina prevalente all'epoca che considerava fondamentale la libertà associativa con la conseguente limitazione dei controlli statali, siamo passati alla complessa e dettagliata disciplina del "Terzo Settore".

Il nostro sodalizio non poteva non raccogliere le indicazioni del Legislatore e nell'ultima Assemblea Generale Ordinaria sono state approvate norme regolamentari che consentono formalmente, alle nostre realtà locali, la possibilità - non l'obbligo - di mantenere l'operatività nel settore della Protezione Civile, così come regolamentata dalla nuova normativa.



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PostHeaderIcon L'editoriale di Maggio 2021

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L'innocua rivoluzione possibile
Gabriele Villa, I2VGW

Scrivo queste righe in bilico tra un rosso e un arancione, nell’augurarmi, come tutti noi che presto si sfumi nel giallo e quindi nel bianco definitivo. Non sono, purtroppo,come abbiamo ormai imparato, i colori dei ghiaccioli di un tempo, ma sono il nuovo tempo, scandito da zone, confini, distanziamenti, mascherine, diffidenze e vaccini. Eppure. Eppure noi radioamatori siamo riusciti, in tutto questo periodo, nella magica alchimia di non sentirci isolati e di non far sentire isolato il resto del mondo fuori dalla nostra porta di casa. A patto, ovviamente, che il resto del mondo avesse almeno un filo a far d’antenna alla propria e lecita voglia di comunicare.

In buona sostanza dovremmo essere orgogliosi per tutto ciò che molti di noi sono riusciti ad inventarsi per “stay at home” senza imbruttirsi, senza deprimersi e senza egoisticamente chiudersi nelle sterili invettive contro un nemico subdolo quanto invisibile. C’è chi si è dedicato  ad iniziative di solidarietà, chi ha deciso di lanciare un diploma ad hoc per coinvolgere il maggior numero di colleghi e chi, con altrettanta lungimiranza e intelligenza, ha subito preso confidenza con le varie piattaforme digitali per organizzare video conferenze a tema. E questa opportunità, in particolare, sta dando straordinari frutti in termini di partecipazione collettiva. Frutti che si traducono in preziosi approfondimenti della nostra conoscenza radiantistica (mi ci metto, naturalmente, per primo, come allievo desideroso di saperne di più delle mille sfaccettature della passione che ci accomuna).



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