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PostHeaderIcon L'Editoriale di Novembre 2021

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Considerazioni di fine anno
di Vincenzo Favata, IT9IZY

Un gruppo di giovani che si riunisce per liberare la propria creatività e la propria solidarietà, un edificio abbandonato che torna a nuova vita. E' questa l'anima dell'ARI, una struttura, fino a qualche anno addietro, dilaniata da lotte interne, oggi trasformata in un gruppo coeso e proiettato verso il futuro.

Sono trascorsi alcuni anni da quando, dopo numerose controversie legali, tutte brillantemente affrontate e concluse con la vittoria della nostra Associazione in tutti i gradi di giudizio, l'attuale gruppo dirigente, invariato nei suoi componenti di vertice, ha avuto il privilegio di dirigere la nostra Associazione, senza tentennamenti, verso porti sicuri, consentendo, al contempo, a tutte le componenti associative di manifestare liberamente le  esigenze peculiari di ognuna di esse. Ovviamente, le transizioni in avanti sono state realizzate nel pieno rispetto del vigente Statuto e nei limiti consentiti dalla legge e senza opposizioni.

 

 

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PostHeaderIcon L'Editoriale di Ottobre 2021

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Quel che ci fa decollare verso nuovi orizzonti
di Vincenzo Favata, IT9IZY


Non si ottiene la perfezione, se non si è disposti a sbagliare ed ogni volta rialzarsi e riprovare. Occorre molto carattere per accettare i sacrifici indispensabili per superare le avversità e continuare ad andare avanti senza mollare. Ma tutto questo non è sufficiente, perché poi anche se hai profuso il massimo dell'impegno niente ti garantisce il risultato. Certamente la fatica ed il merito premiano, però è necessario che il gruppo ti sostenga e la fortuna ti assista.



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PostHeaderIcon L'Editoriale di Settembre 2021

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I radioamatori per i radioamatori
Gabriele Villa, I2VGW

Editoriale un po’ sui generis questo del mese di settembre. Perché quando, come ormai sapete, mi imbatto in qualcosa che rappresenta un valore aggiunto, ebbene io cerco, come direttore di questa Rivista, di valorizzarlo. Il titolo già esprime il mio pensiero: la filosofia di comportamento che dovrebbe ispirare e orientare tutti noi che ci adoperiamo per rendere sempre migliore la nostra passione. Ma renderla migliore e alimentarla per chi? Per noi stessi chiusi e rinchiusi fra le mura del nostro shack e del nostro ego. Oppure anche per gli altri?
Ebbene il lavoro che, pazientemente, ha messo insieme Giovanni Scavino, IK0WMJ, oltre 70 pagine e planisfero, prefissi e utilities vari per poter navigare con agilità e “professionalità” nell’etere, non è soltanto un esempio “artigianale” di dedizione ma è anche, e soprattutto, il desiderio consapevole di poter fare qualcosa anche per gli altri. Certo magari sperando pure di portare a casa almeno le spese di confezionamento di questo lavoro. Ma le ore, le giornate, suppongo anche le notti trascorse da Giovanni a mettere insieme sigla su sigla, coordinate su coordinate, numeri su numeri, non hanno prezzo. Perché tutto ciò significa fare, da radioamatori qualcosa per altri radioamatori. Avere una marcia in più. Quella marcia che consente il sorpasso di chi si trastulla nella banalità ordinaria di chi, attenzione non solo e non tanto nel radiantismo, si trastulla soddisfatto e felice della routine. Di chi preferisce stare in disparte, sicuro. Nel proprio bozzolo. Per non rischiare mai critiche né giudizi. Per non mettersi mai in gioco. Senza sapere quanto sia bello acciuffare anche un piccolo grande traguardo. E ora passo la parola a Giovanni riportandovi la sua lettera.


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PostHeaderIcon L'Editoriale di Luglio/Agosto 2021

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Ancora una volta tempestivi
di Vincenzo Favata, IT9IZY


Il recentissimo decreto legge che si occupa prevalentemente di rilancio, resilienza e di misure di rafforzamento delle strutture amministrative, contiene uno slittamento significativo del termine perentorio precedentemente fissato per procedere alle modifiche statutarie con le maggioranze non qualificate e ciò, principalmente, per consentire agli Enti del Terzo Settore di apportare ulteriori modifiche agli Statuti a seguito dei controlli da parte degli uffici del RUNTS.

La circostanza sopra esposta conferma quanto già detto dallo scrivente in ordine alla complessità degli adempimenti previsti dalla normativa del Terzo Settore, con particolare riferimento alle realtà associative con un numero considerevole di soci e la correttezza formale e sostanziale di quanto posto in essere dalla nostra Associazione.

L’ARI è stata accorta negli adeguamenti e nella gestione degli adempimenti legislativi e, stante la complessità intrinseca della materia, confermata anche dalla recente proroga di un anno dei termini per le modifiche statutarie con le maggioranze più favorevoli, ha adottato il criterio delle scelte graduali, che consentirà di gestire bene gli eventuali ulteriori adeguamenti, conformemente alla volontà della maggioranza dei soci.

Il citato decreto legge “semplificazioni” HA PROROGATO AL 31 MAGGIO 2022 il termine per cui è possibile per le ODV, APS e ONLUS, iscritte nei registri territoriali, adeguare gli statuti con le maggioranze semplificate, rendendo più agevole per le nostre realtà locali l’adeguamento anche A SEGUITO DEI CONTROLLI DA PARTE DEGLI UFFICI DEI RUNTS.

Pertanto, gli adeguamenti posti in essere dalle nostre realtà locali al fine di procedere speditamente nelle attività di protezione civile collegate alle comunicazioni radio di emergenza  potranno essere deliberati con serenità entro il termine recentemente prorogato.

Ovviamente, allo stato, come più volte ribadito, la struttura sociale dell’ARI rimane invariata su tutto il territorio nazionale a prescindere dal nuovo termine concesso; ciò consentirà una ulteriore riflessione a livello nazionale per valutare eventuali scelte sul punto. https://www.flyttfirmaistockholm.nu/flyttstad/

Il disimpegno delle varie esigenze locali - come già detto - nel campo della protezione civile non tocca né può incidere sulle attività proprie dell’Associazione, così come non può modificare lo scopo dell’ARI che rimane quello previsto dallo Statuto.

Certo  di aver contribuito alla miglior comprensione delle tematiche trattate, auguro a tutti i soci di trascorrere le vacanze vaccinati e liberi da ogni restrizione.

 

* Presidente dell'ARI

 

PostHeaderIcon L'editoriale di Giugno 2021

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ARI (Associazione Radioamatori Italiani)
di Vincenzo Favata, IT9IZY


Mi accingo a scrivere questo editoriale per esplicitare e puntualizzare ai Soci l'attuale assetto associativo alla luce delle recenti modifiche regolamentari, così come approvate nella recente AGO tenutasi in conferenza telematica. Mi prefiggo di chiarire - e spero ovviamente di riuscirci senza la necessità di ritornare ad occuparmi dell'argomento - le problematiche sollevate da alcuni appartenenti alla nostra Associazione sia a livello sezionale sia nei consessi regionali.

Così come ogni socio può agevolmente verificare, la normativa statale che riguarda  direttamente le associazioni, ha subito negli anni - quelle che riguardano il nostro sodalizio sono tante - modifiche sostanziali e articolate.

Dalle poche e scarne norme del Codice Civile, basate sulla dottrina prevalente all'epoca che considerava fondamentale la libertà associativa con la conseguente limitazione dei controlli statali, siamo passati alla complessa e dettagliata disciplina del "Terzo Settore".

Il nostro sodalizio non poteva non raccogliere le indicazioni del Legislatore e nell'ultima Assemblea Generale Ordinaria sono state approvate norme regolamentari che consentono formalmente, alle nostre realtà locali, la possibilità - non l'obbligo - di mantenere l'operatività nel settore della Protezione Civile, così come regolamentata dalla nuova normativa.



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