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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon La frequenza resterà sempre libera per tutti... Anche sul sito ari.it

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Come ormai sapete queste sono le pagine di "Opinioni&Idee".

Consideratele cari lettori, una pubblica piazza nella quale ritrovarsi per discutere, proporre, criticare anche, certo, ma soprattutto per costruire assieme. Lo spazio è tutto vostro, per questo motivo, io mi riprometto di riservarmi, e nemmeno sempre, solo risposte telegrafiche. Un po' come: 59 o, se preferite: 599. Naturalmente nei casi specifici, la risposta potrà essere redatta da membri del CDN e/o del CSN e dai nostri manager. Mi corre l'obbligo di ricordare che in ogni caso le opinioni e le considerazioni ospitate in questa rubrica NON rispecchiano necessariamente il punto di vista del Consiglio Direttivo Nazionale.

73,

Gabriele, I2VGW

 

PostHeaderIcon Radiantismo leggero o FT8 e futuro?

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E' un po' di tempo che circolano, in particolare in aria e su alcuni social, commenti pro e contro l'applicazione FT8 in ambito radiantistico, in particolare sulle HF. Non sono in grado di giudicare i pro e i contro dello FT8, sono un chiacchierone e molto legato all'utilizzo del microfono e poco propenso alle comunicazioni digitali, anche se negli Anni '70-'80 ho fatto un po' di attività in RTTY e un po' di digitale recentemente. Sono un analogico con quasi tutta la vita lavorativa spesa in campo digitale…. Vorrei buttare un po' di acqua sul fuoco FT8, ma potrei gettare della benzina, in questo caso chiedo venia.

Sul numero di aprile u.s. (#) della rivista RadCom della RSGB, è pubblicata una lettera di Steve Ireland, VK6VZ/G3ZZ, uno degli OM coinvolti nel progetto internazionale dell'HPSDR (High Performance Software Defined Radio). Farò qualche adattamento, per meglio comprenderla, spero, ma rimarrò focalizzato sui punti principali da lui descritti. Steve riporta che con i miglioramenti dei cicli solari e dei flussi è facile effettuare collegamenti transcontinentali dai 14 ai 30 MHz. Analizzando le bande dei 18, 21, 24 e 28 MHz con il suo SDR, ha rilevato una buona attività, a parte i periodi dei contest, in CW, Dati e SSB, con molti segnali FT8, anche S9, sulle designate frequenze per tale modo. Il 27 dicembre 2020 è stato in grado di effettuare un QSO in CW con una stazione inglese, utilizzando una 2 elementi e 50 W, sui 28 MHz con segnali S6/7 per ambedue le stazioni. La stazione inglese risultava essere la sola stazione europea attiva sulla parte CW e SSB della gamma, mentre sulla frequenza dei 28.074 MHz erano presenti moltissimi segnali FT8 ed un buon numero di questi con picchi di S9+, sembrava come il rumore delle api intorno ad un alveare, mentre tutta la banda era silenziosa. Come possiamo comprendere, con il crescere dell'allarmante politica che differenzia gli Usa, la Cina, la Russia ed i loro alleati e la rilevata vulnerabilità dei satelliti, oltre all'interruzione controllabile delle comunicazioni Internet, le Forze Armate militari di tutto il mondo hanno un rinnovato interesse sullo spettro delle onde corte. Ad esempio, i radioamatori della Nuova Zelanda hanno perso, alcuni mesi fa, l'accesso alla banda dei 5 MHz, dopo che la Difesa Neo Zelandese ha rimosso la propria approvazione. Non solo, l'Autorità che controlla le comunicazioni in Australia ha, di conseguenza, rifiutato la domanda della Wireless Institute of Australia (l'associazione dei radioamatori australiani) per un'allocazione radiantistica su questa gamma. Di nuovo, i radioamatori dovranno affrontare questo problema che ci ha confrontati sin quasi dal tempo di Marconi - in poche parole, o utilizziamo in pieno tutto lo spettro a noi assegnato, per quanto possibile, od i militari e gli interessi commerciali faranno pressione per essere questi lotti di frequenze a loro assegnati. FT8 e gli altri simili modi digitali a banda stretta associati hanno servito ad un utile impiego, durante gli anni di minima attività solare, permettendo le comunicazioni tra radioamatori sulle HF con una emissione limitata a bassi livelli di segnale. Ora che i numeri degli spot solari sono aumentati e che più facilmente possiamo comunicare l'uno con l'altro, in SSB, CW, RTTY e modi digitali più interattivi, in collegamenti intercontinentali, suggerirei di parcheggiare lo FT8 sino al prossimo minimo del ciclo solare.

Questo è il momento in cui ci necessita di essere visti ed ascoltati pubblicamente, parlando l'un con l'altro, chiaramente e pienamente coinvolti nel nostro tecnico e sociale passatempo. E' necessario che le nostre voci siano ascoltate sulle onde radio comunicando con altri e fisicamente occupando quanto più possibile lo spettro a noi assegnato. Al presente siamo caduti in un "radiantismo leggero" dove si compila un modulo di FT8 sullo schermo del nostro computer e l'informazione è, quindi, inviata attraverso le nostre radio e decifrata da un altro computer. La reale interazione umana è tenuta al minimo e le persone si interscambiano il nominativo sullo schermo. Dobbiamo far ascoltare le differenti lingue parlate e le voci, così possiamo vedere la molteplicità dell'umanità e apprezzare che facciamo parte di un mondo più grande. L'attuale situazione non è psicologicamente o praticamente utile al futuro del radiantismo o a noi come esseri umani, che abbiamo bisogno di vederci come parte di un mondo più  ampio per prosperare insieme nel 21° Secolo. Dobbiamo tornare a pensare e sognare in grande di nuovo.

# AMATEUR RADIO LITE - Steve Ireland, VK6VZ/G3ZZ - RadCom RSGB April 2021: The Last Word - Letters

Una domanda stupida. Siamo in "Radiantismo leggero" o "FT8 e Futuro Radiantistico"?

Giancarlo Moda, I7SWX
Presidente "Associazione Hurricane OdV", IQ7YU
Socio ARI Sezione di Molfetta IQ7ML

 

PostHeaderIcon Il bureau è in disuso, io un'idea ce l'avrei

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Buongiorno, sono Antonio Salvatore (IK8RJS), Presidente della Sezione ARI di Catanzaro e gradirei, se possibile, rilanciare un'idea su RadioRivista. Vorrei riprendere una idea già qualche anno fa riportata su RadioRivista ma di cui non se ne fece nulla; se fosse possibile, mi piacerebbe rilanciarla di nuovo. Segue il mio testo che mi piacerebbe venisse pubblicato.

"Qualche anno fa ricordo di aver letto su RadioRivista, il lancio di un'idea che a me piacque moltissimo. Era stata proposta la creazione di un sito Internet, simile a quello di “LoTW” o a quello di “e-QSL”, che avrebbe potuto consentire lo scambio di qsl elettroniche ma anche la convalidazione delle medesime per gli Award principali italiani. Premesso che sono un radioamatore vecchio stile che ha sempre preferito le qsl cartacee a quelle “smaterializzate”, a mio parere sarebbe comunque seriamente da prendere in considerazione questa idea, visto che negli ultimi anni chi effettua lo scambio di qsl classiche è di certo diminuito. Vorrei davvero poter essere smentito su questa mia affermazione, ma poiché dopo 30 anni di iscrizione all’ARI e circa altrettanti anni che svolgo le mansioni di qsl-Manager per la mia Sezione ARI, l’impressione che ho avuto è che chi utilizza il Bureau o le conferme dirette, purtroppo è sceso notevolmente sia in Italia sia all’estero. Un servizio di questo genere semplificherebbe tantissimo il raggiungimento degli obiettivi necessari per la richiesta di vari Award e, sempre a mio parere, potrebbe anche far guadagnare soci alla nostra Associazione.

Ormai tutti o comunque la maggioranza degli OM utilizziamo anche il computer per la registrazione dei nostri qso e dato che qualsiasi “Log elettronico” venga utilizzato consente sempre la possibilità della creazione di un file in formato adif, l’operazione dell’invio dei dati del proprio log, sarebbe davvero alla portata di tutti. Spero che tale idea possa essere nuovamente esaminata, ripresa, vogliate e perché no? Anche realizzata".

Cordiali saluti.

Antonio Salvatore, IK8RJS
Presidente Sezione ARI Catanzaro

 

PostHeaderIcon E se facessimo un kit per le scuole?

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Ciao Gabriele,

volevo farti i complimenti a te e collaboratori per il numero dedicato alla radio nella scuola. Chissà, prima o poi mi  rimetto in moto, il mio pensiero in sintesi era quello di creare un Kit, una valigetta per tutti i presidenti di sezione e segretari ARI con la richiesta di andare a tenere delle lezioni negli istituti Tecnici delle loro zone.  Ma non solo forse si riescono a coinvolgere anche i ragazzini delle medie. Più che delle lezioni con dei laboratori da concordare con i vari professori.

Ecco questo kit dovrebbe mettere in grado i nostri soci: presidente o segretario di sezione, di tenere una lezione “emotiva” sugli OM, un laboratorio di un paio d’ore, con un testo guida da leggere e spiegare, un film da proiettare emozionante tipo “C’è qualcuno in ascolto?” Delle schede audio-video con dei QSO con i radioamatori astronauti magari da proiettare e vedere. Ma anche come ricorda Andrea Borgnino nel suo articolo, degli spezzoni “audio” da sentire in silenzio chiudendo gli occhi… come il messaggio dell’armistizio con il discorso di Badoglio... o come l’interruzione dei programmi Radio con la notizia del sequestro dell’onorevole Moro... o come il messaggio del Duce per l’entrata in guerra. Ecco pochi secondi di notiziari, che faranno rabbrividire i ragazzi del laboratorio e ancora come la strage di piazza Fontana, della stazione di Bologna... ma anche belle notizie come l’ allunaggio o la vincita ai Campionati del mondo... etc. brevi spezzoni radio che fanno accapponare la pelle. Poi un bel pacco di libretti da regalare e distribuire “come si diventa radioamatori

Insomma un aiuto, una guida ai nostri responsabili di sezione che permetta loro di mettere in piedi una dimostrazione, che magari se è legata anche ad una radio accesache trasmette... diventa una presentazione molto emotiva .  Ecco, certo che tutto oggi si può anche fare sul web, ma sicuramente non è la stessa cosa, i laboratori de visu ti prendono, ti coinvolgono  insomma credo che questo sia il miglior modo per andare a cercare adepti e nuovi OM.  Questa mia è una specie di “Call for Entry” e cioè se c’è qualcuno che ha delle idee per implementare e realizzare questo ipotetico Kit e quindi materiale da fare e allegare si faccia vivo con me che mettiamo su un gruppetto per preparare questo strumento. Che sono sicuro ci permetterà di rinnovare e di aumentare le fila degli appassionati della radio.

Vabbè prima o poi mi ci metto sul serio. Un abbraccio e ancora complimenti

Manfredi,  IW1ROU

 

PostHeaderIcon Questo diploma sa di tappo.../2

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Ciao Marco,

cito la tua frase perchè mi ha veramente offeso. Inoltre se ai vertici dell'ARI, OM dello spessore i I4EWH e molti altri prendono con ironia (perchè non merita altro) questi diplomi che organizzi, fossi in te qualche domanda me la farei. Pertando intendo riferire questa tua affermazione ai vertici ARI,  se non mi chiedi scusa di quello che hai affermato, o porti prove  delle tue affermazioni nei miei riguardi.

Forse prima di rispondermi dovresti informarti sui diplomi che ho organizzato/coorganizzato con altri, non mi risulta di aver fatto diplomi riguardanti cani etc. I miei diplomi sono sempre stati approvati dall' ARI  e moltissime volte alla loro presentazione/premiazioni hanno partecipato membri del CD  presente e passato,  e non certamente con ironia come dici tu e I4EWH che non conosco e che per me è un OM come tutti gli altri. Non sapevo che gli OM si misurano con  il metro(spessore)!.

Per quel che riguarda la mia attività  in 40 di radio spazia dai contest i due metri, DX (sono Sgt, radiotelegrafista M.M.) e di paesi ne ho collegati. Ma per me  vale di piu un diploma nostrano che tutti i diplomi americani. e di VFO ne ho consumati parecchi.

Per questo mi ritengo  personalmente offeso dalle tue dichiarazioni, prima di offendere vedi di informarti con chi parli.

Inoltre non ti permetto di fare ironia sulle città da te citate. A Mondovi durante i vari Meetig DCI sono venuti diversi membri del CD e a Ceva idem durante la premiazione del Diploma CItta di Ceva, a ricordo della terribile alluvione del 94 dove noi radioamatori eravamo in prima linea. Per il Diploma "PenneNere " che coorganizzo con il GRA  Grupppo Radioamatori Alpini) 1600 iscritti,  e stato presentato ai vertici della associazione  in quel di Busto Arsizio anni fa. Ne avrei ancora moltissimi da citarti  e convalidati dall ARI.

Mi ritengo molto offeso, e chiedo scusa se non sono un OM di "peso" come dici, ma un OM che crede in quello che fa. Io non  ho mai fatto ironia sui collezionisti di placche diplomi americani e altrettanto  chiedo che tu faccia nei miei confronti.

Per le città da te citate non meritano neanche lontanamente paragonarsi a Milano, tantè che moltissimi milanesi vengono in vacanza da questa parti.

Pier, IK1NPP


Ciao Pier Giovanni,

ti ringrazio per la tua gentilezza con cui hai definito la mia stazione megagalattica ma ti assicuro che è una normale stazione in in appartamento in pieno centro di una cittadina di provincia.

Ci tengo a precisare che non uso la suddetta megagalattica per dare solo 59 ma anche per molto altro.

Forse, magari eri impegnato a inventarti un nuovo diploma, non ti è ben chiaro cosa c'è dietro un apparente sterile "five nine" o "..... -. -.", c'è un impegno enorme fatto di studi, di progetti, di obiettivi importanti, di impegno, in una parola passione; certo costa fatica in tutti i sensi, molto meno faticoso fare "ragchewing" sui quaranta o ottanta e passare lo "stop orario" per il diploma del cane maltese.

Vedi, per fortuna una radio non ha solo ON e OFF ma possiede quella magica manopolona che si chiama VFO, che ti da' la possibiltà di scegliere e non mi sento per niente superiore se scelgo con chi fare QSO per due motivi importanti: imparare qualcosa ogni giorno e condividere con chi ha bisogno le mie esperienze di 40 anni di radio.

Inoltre se ai vertici dell'ARI, OM dello spessore i I4EWH e molti altri prendono con ironia (perchè non merita altro) questi diplomi che organizzi, fossi in te qualche domanda me la farei.

Sta arrivando la bella stagione, tempo di fare i BBQ sul mio terrazzo con vista antenne, userò la carta del mio DXCC in 160 metri (fatto da un appartamento in città e non con le antenne degli altri), il legno della placca N.1 Honor Roll e lo stiker con scritto DXCC 345 per accendere il fuoco e mi butterò, sempre che ci riesca, a caccia del diploma della notissima città di Ceva o, ancora più difficile, città di Mondovì.

Seventitrì.

Marco Bombelli, IK2CHZ - K2CHZ


 
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