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PostHeaderIcon L'editoriale di Dicembre

L'ultimo saluto al Presidente
Mario Ambrosi, I2MQP

di Vincenzo Favata, IT9IZY*

Con la dipartita di Mario I2MQP, non è solo venuto meno improvvisamente l’attuale Presidente dell’ARI, è scomparsa, invero, la figura di un radioamatore molto noto che ha contribuito, da protagonista, allo sviluppo dell’Associazione Radioamatori Italiani e del radiantismo in generale negli ultimi quattro decenni.
Riconosciuto da tutti come un “pilastro” dell’ARI ha sofferto dei travagli che hanno percorso la sua associazione  ed egli stesso con una notevole forza d’animo e nel pieno rispetto delle regole contenute nel nostro Statuto, in più di un'occasione a fronte di attacchi personali ha preferito percorrere serenamente  la via dell’attesa e della composizione che quella giudiziaria.
Il rispetto dello Statuto ARI per il nostro Presidente Ambrosi non si riduceva alla semplice applicazione delle sue norme; era solito, infatti,  esortare, nel corso delle sedute del Consiglio Direttivo Nazionale, i suoi interlocutori ad attuare pienamente lo Statuto con programmi di azione sociale concreti ed immediatamente operativi.
Auspicava la diffusione della conoscenza delle norme statutarie, convinto che senza conoscenza non vi può essere adesione consapevole ed ha operato concretamente per diffondere tra i soci la stesura aggiornata del nostro atto costitutivo.
Per porre fine o almeno per limitare notevolmente le critiche sterili, poste in essere solo per fomentare ed incrementare una litigiosità interessata, nonché per ristabilire la credibilità dell’ARI, ha scelto la fermezza nell’applicazione delle norme statutarie, comprese quelle più severe, ed ha tracciato l’unica strada percorribile, cioè quella scevra da compromessi nei confronti dell’uno ovvero dell’altro socio.
In tal modo ha posto le nuove basi dell’associazione su un terreno sgombro dalle  polemiche e dagli attacchi che avevano cercato di offuscare la moralità della quasi totalità dei soci e dei dirigenti ARI.

 

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PostHeaderIcon RadioRivista digitale - La Novità

Cari Soci,
come promesso anche per questo mese RadioRivista si presenta a Voi con una marcia in più: la versione digitale da sfogliare on-line nell’area rigorosamente riservata a Voi iscritti. Ma con una novità rilevante.  RadioRivista sarà online e quindi sfogliabile regolarmente per tutti gli iscritti, già a partire dal giorno 8 di ogni mese. Un'iniziativa che ho deciso di intraprendere per garantire un servizio di informazione regolare a tutti, dato che Poste Italiane continua, nonostante i nostri ripetuti reclami e le nostre anticipate chiusure in redazione, a consegnare la rivista in forte ritardo in numerose  zone del Paese. Mi auguro che questo ulteriore passo avanti venga apprezzato da tutti voi!

Ricordo che RadioRivista online è resa possibile dalla preziosa collaborazione del nostro webmaster Massimiliano Laconca, IK8LOV, e che questa opportunità permette di sfogliare il magazine ufficiale dell’ARI con tutti i vostri devices. Ribadisco che questa innovazione, che rappresentava per me un impegno assunto con l’inizio del mio mandato, non significa e non significherà la sostituzione della rivista cartacea che costituisce comunque un patrimonio prezioso della nostra Associazione.

73 a tutti!
Gabriele, I2VGW

 

PostHeaderIcon Qui Radio Firenze


ASCOLTI E RACCONTI DALLA STORIA DELLA SEDE RAI DI FIRENZE

Sabato 16 Dicembre – Dalle 15 alle 18 Sede RAI Firenze Studio C

Un viaggio per ripercorrere attraverso suoni e immagini tutta la storia della radio a Firenze

 

Ecco i contenuti principali che verranno presentati:

1944: “Qui Radio Firenze: questa è la voce di Firenze Liberata”, la liberazione della città dai nazifascisti attraverso il racconto delle onde radio;

1954: “l’Approdo” – trasmissione culturale  ideata da Adriano Seroni e Leone Piccioni, andò in onda dagli studi RAI di Firenze dalla fine del 1944 sino alla metà degli anni ’50;

1960: Gli anni d’oro del Radiodramma alla Rai di Firenze – Ascolti e testimonianze;

1966: Alluvione di Firenze – Il racconto di quei drammatici giorni attraverso i servizi del Giornale Radio e la testimonianza dei Radioamatori dell’ARI tra cui I5CLC Carlo Ciapetti e I5SXN Angiolo Chiti.

1970: Il grande calcio – i racconti dall’Artemio Franchi.

Il viaggio sarà condotto da Andrea Borgnino IW0HK, responsabile di Rai Radio Techete’ insieme a Tiziano Bonini, professore dell’Università di Siena e ricercatore radiofonico e ad alcuni ospiti che racconteranno gli anni d’oro della radio a Firenze.

La Sezione ARI di Firenze sarà presente alla trasmissione.

Si invitano soci e simpatizzanti a prendere contatti con la segreteria per informazioni circa la partecipazione alla trasmissione.

Come raggiungere La sede RAI di Firenze in Largo A.De Gasperi, 1 – 50136 FIRENZE .

La trasmissione potrà essere ascoltata in diretta streaming attraverso il canale RAI Radio Techete’


Fonte: ARI Firenze

 

PostHeaderIcon Una Santa Lucia in Fiera

 

PostHeaderIcon I Diploma “Santa Barbara” Anget Bari

 

Storia

L’Associazione nacque all’indomani della prima guerra mondiale. La sua denominazione era Associazione Nazionale dell’Arma del Genio (A.N.A.G.) e dal 1931 diede vita ad un periodico mensile intitolato “Santa Barbara”. Il suo primo Presidente fu il Generale Borgatti, illustre storico militare, fondatore del Museo Storico del Genio, che sollecitò il monumento all’Arma inaugurato a Roma nel 1925 in Castel Sant’Angelo e trasferito successivamente in Piazza Maresciallo Giardino. Nel 1934 l’Associazione prese il nome di Reggimento Genio “Mario Fiore”.

Nel 1954 l’Associazione prendeva il nome di Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia (A.N.G.E.T.) e il suo periodico, dopo essere stato rinominato “IL GENIERE” nel 1982, assumeva la denominazione definitiva di “ANGET”.

L’A.N.G.E.T. è una Associazione d’Arma e di volontariato per la Protezione Civile e per interventi umanitarie anche fuori dai confini nazionali. Ha personalità giuridica, è apartitica, senza fini di lucro, aperta a tutti coloro che hanno prestato o prestano servizio in reparti ed organi delle Armi del Genio e delle Trasmissioni e a tutti coloro che ritengono di identificarsi nei suoi valori ideali e intendono concorrere al conseguimento delle sue finalità. (liberamente tratto da http://www.esercito.difesa.it/organizzazione/associazioni/Associazioni-dArma-e-di-Corpi/Pagine/Associazione-Nazionale-Genieri-e-Trasmettitori.aspx).

 

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PostHeaderIcon IY3VE per Marconi

Un’iniziativa congiunta delle Sezioni ARI di MestreVenezia.

In occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Guglielmo Marconi e fino al 31 dicembre 2017, i radioamatori delle sezioni ARI di Mestre e Venezia si alterneranno al microfono, tasto e console della stazione commemorativa IY3VE, allestita presso il Padiglione delle Navi del Museo Storico Navale della Marina Militare, presso l’Arsenale di Venezia.

Il Padiglione delle Navi, oltre oltre ai rari e preziosi esemplari di imbarcazioni e motoscafi, ospita qualcosa di poco conosciuto e motivo di particolare interesse per i radioamatori (ma non solo): l’apparato motore e le caldaie a vapore che muovevano lo yacht Elettra, la nave di Marconi, dalla quale ha effettuato alcuni dei più importanti esperimenti.

Clicca qui per maggiori informazioni e contatti

Fonte: ARI Mestre

 
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