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PostHeaderIcon Diploma internazionale biennale         "Loano Elettra 2018"


La Sezione A.R.I. di Loano ripropone per il 2018, il Diploma biennale Internazionale "Loano Elettra".
Lo scopo dell’iniziativa è quello di incentivare l’attività radioamatoriale e divulgare l’immagine storica della leggendaria nave utilizzata da Guglielmo Marconi per i sui esperimenti radioelettrici, condotti dal 1919 al 1936 nel mar Ligure.

La manifestazione e’ in ricordo dell’anniversario della scomparsa di Libero Meriggi I1YXN, Presidente e fondatore della sezione di Loano.
L’Award stampato su carta pergamena, raffigura in un mix di foto originali, la nave Elettra ed il grande scienziato Guglielmo Marconi.

Scarica il regolamento
 

PostHeaderIcon Mario Maniewicz nuovo direttore dell'ITU-R


Mario Maniewicz è stato eletto nuovo direttore dell'Ufficio Radiocomunicazioni dell'UIT. L'elezione è avvenuta il 2 novembre, nel corso della XX Conferenza dei plenipotenziari dell'UIT PP-18, in corso a Dubai. Maniewicz, che succede a François Rancy, entrerà in carica il 1° gennaio del 2019 e sarà direttore dell'ITU-R per i prossimi quattro anni, dopo aver ricoperto la carica di vicedirettore dello stesso negli ultimi quattro anni.

Maniewicz, è un ingegnere elettronico specializzato in telecomunicazioni. Prima di diventare vicedirettore dell'ITU-R, nel 2014, ha lavorato nell'Ufficio Telecomunicazioni (ITU-T) e in uffici regionali dell'UIT, a stretto contatto con governi nazionali, enti regolatori e operatori delle telecomunicazioni, per lo sviluppo e la modernizzazione delle telecomunicazioni in America Latina.
Prima di entrare all'UIT, Mario Maniewicz ha lavorato nell'industria delle telecomunicazione e nell'università dell'Uruguay, suo Paese natale.

Fonte: Italradio

 

PostHeaderIcon I radioamatori ancora una volta                   in prima linea

 

PostHeaderIcon Operativi anche in Friuli

Il 29 Ottobre 2018 alle ore 22:56 siamo stati chiamati dalla Sala Operativa della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia in Palmanova, chiedendoci di intervenire presso la loro Sede,  considerate le difficoltà di comunicazione con il Nord Friuli determinate da una forte perturbazione in atto che da quanto si poteva sapere stava causando notevoli danni alle infrastrutture. In effetti dalle ore 23:45 le comunicazioni radio tra SOR e COC della zona colpita venivano ininterrottamente gestite dall’ARI mediante la rete radio regionale utilizzando il CH 4. Anche la rete radioamatoriale  veniva posta in allarme e tramite i ripetitori R5 Monte San Simeone  e R3a Casera Lovinzola veniva gestita la logistica dei nostri operatori, nonché  venivano ricevute alcune  info provenienti da radioamatori in zona; i ripetitori coprono in modo più che  soddisfacente le zone interessate all'evento e quindi sono stati tenuti in continuo monitoraggio in caso di bisogno per rafforzare, coadiuvare, alleggerire le comunicazioni della rete regionale ed in effetti nelle prime ore dell'emergenza, come più sopra evidenziato,  alcune informazioni da radioamatori in zona sono state raccolte tramite la rete ARI.

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PostHeaderIcon La mobilitazione nel Bellunese

Purtroppo questa fine di Ottobre è stata drammatica per la nostra provincia: prima un grosso incendio che ha interessato l'Agordino, vallata a nord di Belluno; solo pochi giorni dopo un'alluvione paragonabile a quella del 1966 ha interessato la nostra provincia, ed in particolare ancora la zona alta dell'Agordino, dove si contano danni innumerevoli a strade, infrastrutture ed abitazioni civili. Molte case scoperchiate dai forti venti (si parla di un uragano forza 4), strade cancellate dalla furia dei corsi d'acqua, linee elettriche abbattute e comunicazioni diventate difficili. In questa drammatica emergenza, i radioamatori hanno saputo attivarsi e l'ARI insieme ad altri Radio Club come il Cime Bianche di Agordo stanno gestendo da sabato scorso le comunicazioni di emergenza in modo egregio e con turni estenuanti. Il mio grazie a tutti questi operatori radio che in questo difficile momento sono stati vicini alle istituzioni ed alla popolazione.

L'Agordino e la provincia di Belluno si rialzerà ancora una volta; grazie in particolare a Stefano Mannelli IZ3ENH per il suo lavoro, insieme a IK3REX, IU3ISK, IU3GMR, IU3EDK, IU3EGO, IW3IDB, IK3SWB, IZ3FLG Roberto, I3IZV e tutti gli altri che hanno operato da C.C.S. Belluno, come anche Diego IW3IEE, Claudio IZ3TFO e tutti quelli che hanno operato da Agordo, e tutti i C.O.M. operativi in provincia di Belluno. Non voglio dimenticare nessuno, ringrazio tutti.

Gabriele, IZ3GOM

Fonte: ARI Belluno

 

PostHeaderIcon ARI AGNO CHIAMPO al fronte!

I radioamatori della sezione ARI AGNO CHIAMPO chiamati per garantire le comunicazioni radio dal C.O.C. (Centro Operativo Comunale) di Recoaro Terme alla prefettura di Vicenza, si sono avvalsi di un transponder (ripetitore) messo in funzione presso una abitazione privata per sopperire alla mancanza di antenne base presso il comune di Recoaro Terme…
La comunicazione è stata così garantita per tutto il tempo richiesto nonostante la mancanza di energia elettrica a seguito degli straordinari eventi atmosferici.

http://m.ilgiornaledivicenza.it/territori/valdagno/recoaro/alberi-divelti-linee-ko-e-ansia-rotolon-1.6871126

Fonte: ARI Agno Chiampo

 

PostHeaderIcon I Radioamatori vicentini nell’emergenza maltempo

L’intervento dei radioamatori della provincia di Vicenza è stato importante durante il maltempo che ha flagellato il Veneto la scorsa settimana. Questo perché, la radio si è rivelata indispensabile in condizioni di assenza di linee telefoniche e di corrente elettrica. Il racconto dei giorni di passione e di lavoro di Alessandro Primon, radioamatore di Vicenza.

“Quando noi radioamatori ci troviamo impegnati in esercitazioni di Protezione Civile per simulare una emergenza, con frequenza cadenzata trasmettiamo il messaggio “…questa è una esercitazione”, per non allarmare le persone che potrebbero ascoltarci in frequenza. Questa volta però, non è stata una esercitazione e per alcune zone d’Italia il verbo è ancora il presente. Tutti abbiamo potuto vedere grazie ai media, attraverso uno schermo, le immagini del disastro che ha colpito il nostro nord-est, a causa della così chiamata “tempesta perfetta”. Essendo di Vicenza, usiamo come focus la nostra Provincia, ma le stesse condizioni le troviamo in tutte le zone colpite da quest’ultima ondata di maltempo. C’era, e c’è ancora però, chi queste immagini non le ha potute vedere, sebbene fosse fra i protagonisti, per la mancanza della corrente elettrica e delle linee telefoniche. Zone perciò completamente isolate, dove era impossibile comunicare senza doversi spostare di chilometri per trovare un telefono funzionante.

Sapete cos’è stato fondamentale durante il coordinamento dei soccorsi? Quella cosa strana inventata più di un secolo fa, chiamata radio. Ebbene sì. Vigili del Fuoco, SUEM, Croce Rossa, Protezione Civile sono fra le istituzioni che hanno dovuto comunicare attraverso l’uso della radio per impostare i loro interventi. Noi radioamatori della Sezione ARI di Vicenza, abbiamo partecipato attivamente a questa emergenza, con una nostra postazione presso il CCS (centro coordinamento soccorsi) in Prefettura a Vicenza. Così facendo, ogni organizzazione ed ente ha potuto usare le proprie radio e canali di frequenza senza interferenze, per potersi concentrare nei propri obiettivi e compiti.

 

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