Due copertine, split di sentimenti

di Gabriele Villa, I2VGW

 

No, non ci siamo sbagliati. E voi, non avete le traveggole, tranquilli. RadioRivista di Luglio e Agosto ha due copertine. Un artifizio editoriale cui ho voluto ricorrere in questa circostanza non solo e non tanto perché questo numero unico, in “versione extralarge” dovrà coprire due mesi, ma perché, mentre scrivo queste righe, i miei sentimenti è come se si muovessero in un’altalena di emozioni. Un po’ come in split, se mi passate il paragone che ci è familiare.

La terra ha tremato nella nostra tanto amata Italia, il terremoto, come in uno strano, sempre più ricorrente e sempre più diffuso rituale, ha fatto vittime, macerie. Ha spazzato via anni di lavoro e di sacrifici. Ha seminato, ancora una volta, dolore.

Non potevamo dimenticare, noi di RadioRivista, assieme agli organismi centrali e periferici di ARI tutti, di rinnovare la nostra vicinanza e la solidarietà alle popolazioni, agli amici colpiti dal sisma. E non potevamo neppure sottacere l’impegno diuturno dei nostri volontari, dei radioamatori di ARI-RE, che, ancora una volta, sono accorsi tempestivamente, armati di radio e di grande cuore, per portare un aiuto concreto. Senza guardare l’orologio dell’egoismo.

Alla nostra Italia ferita, alle popolazioni martoriate dal sisma ma anche, lasciatemelo dire ai volontari con la radio sempre accesa, è dedicata quindi la prima copertina di RadioRivista.

Con l’augurio che quella solidarietà e quell’amicizia, senza se e senza ma, che coagula noi italiani (radioamatori compresi), nel momento del bisogno e della difficoltà, possano armonicamente rinnovarsi anche dopo l’emergenza, per una ritrovata serenità. E questa nostra, importante e seria copertina è, ovviamente, supportata all’interno da due ampi reportages (è la prima volta in assoluto che RadioRivista adotta questo tipo di approfondimento giornalistico) dalle trincee dell’emergenza.

Ho voluto affidare il primo alla penna di Augusto, IK4RQJ, che ha vissuto e vive in presa diretta, da sfollato ma anche da radioamatore, il dramma di una situazione così angosciante, e il secondo ad Andrea Borgnino, IW0HK, che invece ha colto al volo la mobilitazione dei colleghi del CISOM, il corpo volontari del Sovrano Militare Ordine di Malta, approfittandone per raccontarci anche le origini, la storia e il futuro dello SMOM, anche sotto il profilo squisitamente radiantistico.

Ed eccomi all’altra copertina. Una copertina invece che evoca serenità. La serenità dopo un periodo difficile, dopo sacrifici e tensioni. La serenità che arriva anche con le vacanze. E se le vacanze suscitano, magari, il desiderio di leggere o di leggere di più, ecco, oltre a tutti gli articoli (che, vi ricordo, potete votare sul sito Ari.it ) un’altra importante sorpresa di questo corposo numero di RR: l’anteprima, in esclusiva, di un avvincente romanzo di fantascienza scritto da uno nostro socio, Marco Pollastri, IK2OFS, che ha per protagonisti i radioamatori. Per gentile concessione dell’autore, ve ne offriamo alcuni scampoli. Vi assicuro che ne rimarrete sorpresi, come lo sono stato io che ho avuto la fortuna di avere tra le mani l’intero volume. E siccome è tempo di vacanze, usciamo allo scoperto per goderci l’estate in compagnia della famiglia e degli amici ma anche delle nostre antenne e delle nostre radio. Il radiantismo, lo sappiamo tutti molto bene, offre un ventaglio di straordinarie opzioni: mini o maxi DXpeditions, attivazioni Iota sulle isole, più o meno “referenziate” e desiderate. Ma anche la possibilità di trasmettere dove c’è un castello, per dare il nostro contributo “professionale” concreto ad un diploma come il DCI, seguito da centinaia di appassionati che rinnovano a ogni trasferta il loro entusiasmo e la loro friendship, sublimati nel tradizionale meeting settembrino di Mondovì. In alternativa, si possono scalare le montagne con uno spalleggiabile e, in QRP, dire la nostra nel SOTA. Oppure mettersi in riva ad un lago, a ridosso di un’abbazia, o immergersi in un parco naturale per lanciare i nostri segnali, i nostri rapporti e le nostre referenze, sempre e comunque, rispettando l’ambiente e le persone che ci circondano. Inventiamoci il nostro personale field day con annessa grigliata e suocera, magari. A patto che sulla griglia non si arrivi a piazzare anche la suocera, se mai si permettesse di chiederci che cosa sono quegli aggeggi che emettono suoni e si illuminano sul tavolino accanto.

Vi ho strappato almeno un sorriso, nonostante la crisi e le tristezze? Me lo auguro.

Ma ciò che auguro a voi e alle vostre famiglie, è di trascorrere delle serene, straordinarie vacanze. Portando magari con voi anche la vostra RadioRivista. E proviamo a rilassarci un po’. Tutti.