* Alfredo Gallerati, IK7JGI

Poco tempo fa, mentre ascoltavo il traffico locale in banda VHF, mi è capitato di seguire un qso, nel corso del quale, qualcuno, citando il mio indicativo, esprimeva ad altri colleghi, un personale giudizio sui miei contributi a RadioRivista e diceva: <...lui ci mette passione, coinvolge....>. Ringrazio tutti i partecipanti a quel qso, in particolare Mimmo IZ8GLG.

Adesso vorrei aggiungere, così dovrebbe essere per la più parte di noi. La tentazione di arrivare alla...rissa non deve essere gratificante per un radioamatore. Per questo, dal primo giorno che ho cominciato, ho pensato sempre che la passione va messa al primo posto. E' un catalizzatore vincente, che - potete immaginare con quanta fatica - cerco di trasfondere dal mestiere che faccio alla passione per il radiantismo. Da un anno, a fianco dei colleghi in CDN, ho sentito parlare e ho letto, veramente spesso, di diritto allo “sfogo”, diritto di accedere ai locali della Sede Nazionale ARI per controlli contabili, diritto persino di acquisire dati sensibili in possesso della Segreteria, diritto di mugugno (uno dei metodi della Scuola di...Anassagora), diritto di non indire elezioni di Sezioni o di CR per diversi anni, diritto di esprimere giudizi gratuiti sulle capacita' di chi assume l'onere di accettare incarichi associativi. Per questo, mi pongo da tempo una domanda: perché mai non si sente parlare di Diritto alla coerenza? Forse perché la COERENZA dovrebbe essere la migliore coniugazione tra pensiero e azione? O meglio, perché la COERENZA converte le parole in esempio? Mi sbaglio? Sarò grato a chi mi vorrà dare una dritta.

I nostri SOCI, prima di tutto, hanno DIRITTO ALLA COERENZA, da parte di tutti coloro che istituzionalmente rappresentano la nostra Associazione; dai Presidenti di Sezione, ai Presidenti dei vari Comitati Regionali, ai Presidenti di CDN e CSN. A qualcuno, puo' sembrare perfino paradossale pensare che chiunque sia investito di carica o incarico, debba svolgere il suo mandato mettendo al primo posto interessi e diritti dei soci; ma la storia di fatti accaduti in ARI, negli ultimi anni, ci dimostra che purtroppo non è sempre così. Per questo, il nostro CDN, ha dato al rispetto della figura del Socio, la centralità che merita e, alle beghe, il meritato posto nel cestino, che poi andremo a vuotare. Tanto per essere coerenti con i tempi che viviamo, ci sforziamo di garantire, prima di tutto a quei giovani che ne hanno voglia, un clima associativo accogliente, ovvero sereno, stimolante, cioè ricco di un radiantismo fatto di mille sfaccettature: dalla passione per l'autocostruzione (esulteranno i pionieri) fino alla scoperta di una serie di molteplici, interessanti attività legate alla pratica radiantistica. Dalla capacità di chi coordina e gestisce le attività dell'ARI a tutti i livelli, perché possa ispirare il proprio contributo associativo al rispetto della centralità della figura del socio; dipenderà l'ARI dei prossimi anni. La base su cui tutti dovremmo operare, me lo auguro, è il DIALOGO, il primo strumento attraverso cui veicoliamo i piu' autentici valori appresi alla grande Scuola del radiantismo! Una scuola capace di offrire GRANDI soddisfazioni anche usando piccoli mezzi. In questo senso, quella del QRP, è un'ottima scuola. Ma anche quella delle grandi attività di Protezione Civile, del Radio-Orienteering, dei Precursori sismici, del Radio-Scouting. In una parola, i nostri Progetti, il libro sul quale scriveremo la storia dei prossimi anni. E sarà la storia a giudicarci!

Grazie allora a quanti ci daranno una mano, nei prossimi anni, a divulgare stili di vita radiantistica, rispettosi della COERENZA di cui avvertiamo un gran bisogno. Siamo convinti che dare ai Soci, i diritti e l'importanza che meritano, sia la strada per garantire all'ARI il suo ruolo. Un obiettivo essenziale, perseguibile, se tutti ci daremo una mano. Noi del CDN, prima di tutti, perché abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Voglio ricordare, nel doveroso rispetto della trasparenza, che abbiamo risorse da investire per la valorizzazione dei Progetti, tra cui il “fondo” Cinque per Mille, che è stato erogato all'ARI - per le annualità 2009-2010 - dall'Agenzia delle Entrate per un importo di circa Euro 50.000. E' in fase di studio un documento per la ridefinizione dei criteri di individuazione ed erogazione dei fondi di copertura delle spese per la gestione dei Progetti Speciali ARI.

A tutti, i miei cari 73's!

*Consigliere CDN ARI