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PostHeaderIcon Altri segreti sulla IN3HVL

Buongiorno Direttore, il mio nome è Luciano Valenti IN3HVL.
Ho letto con piacere il suo articolo a pagina 9 di RR n. 10/2017. Condivido appieno quanto da lei detto riguardo alla condivisione, ed a tal proposito mi ha fatto ricordare che in Aprile in occasione del Concorso di Autocostruzione per i 90 anni dell'ARI avevo mandato l'articolo riguardante l'antenna da me costruita, chiamata IN3HVL.
E' un'antenna particolare, perfettamente risonante con banda passante molto stretta di poco ingombro, che copre tutte le gamme HF dai 3,5 MHz ai 30 MHz con prestazioni molto valide sia in trasmissione sia in ricezione superiore rispetto alle antenne commerciali e autocostruite che ho usato fino ad ora.
Molto spesso gli OM che collego mi chiedono spiegazioni riguardanti questa antenna, ed io riferisco che dovrebbe uscire un articolo sulla Rivista. Mi è stato proposto in varie occasioni di farla brevettare, ma restando nello spirito del Suo articolo ho preferito una divulgazione libera e sono disponibile a fornire tutto quanto serve perché rimanga libera ed accessibile a chiunque. Non è stato facile, ho impiegato più di tre anni in prove, modifiche e rifacimenti ma alla fine anche grazie alla mia situazione di pensionato con tanto tempo libero e tanta testardaggine alla fine il risultato è veramente valido.
Per quanto riguarda "l'impallinatura" da parte dei "professori" ci sono già passato, all'inizio dell'avventura, dopo aver letto un bell'articolo che parlava di SWR e prestazioni delle antenne su RK mi sono permesso di chiedere via e-mail un parere riguardo i miei primi esperimenti… mi sono preso una sonora lavata di testa per aver confuso i dati con i risultati, mi sono sentito dire che se funzionava potevo usarla senza indagare troppo sul perché, e che il "professore" in questione non poteva avallare qualsiasi fesseria come antenna…
Io volevo solo condividere i miei risultati con qualcuno che pensavo potesse aiutarmi a capire alcuni aspetti tecnici che all'inizio non capivo. Ma questo non mi ha scoraggiato, anzi mi ha spinto a continuare con i prototipi. Tornando alla mia "strana" antenna, posso dire che non è strana, poiché rispetta le leggi fisiche delle antenne, ma funziona come un ricevitore; come si cerca una stazione su di un ricevitore così si deve cercare anche con questa antenna, va sintonizzata sulla frequenza che si sta usando; in questo modo non ci sono rientri di radiofrequenza, non risulta ROS e tutta la potenza del trasmettitore va in aria. Anche in ricezione funziona come un filtro, se è sintonizzata giusta il segnale può aumentare anche di due punti S ed il rumore di fondo si riduce anche del 70-80%. Ho sfogliato un'infinità di riviste e libri del settore senza trovare un'antenna con queste caratteristiche.
Ho trovato accordatori, trasformatori d'impedenza, baloon, toroidi, trappole… tutti sanno che il massimo delle prestazioni si verifica quando il sistema è perfettamente risonante e bilanciato. Ci sarebbe molto da dire sull'esperienza fatta, e ripeto che mi piacerebbe condividerla. Non voglio stancare oltre, mi scuso per eventuali errori ma non sono un "professore" e faccio più fatica con la tastiera che con il saldatore.
In attesa di un Suo gentile riscontro la saluto.
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IN3HVL