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PostHeaderIcon Apparati/Accessori

PostHeaderIcon Un'idea trendy: amplificatore HF per apparati QRP

di Pierluigi Poggi, IW4BLG

Negli ultimi lustri gli apparati e la pratica del QRP in decametriche sono diventati sempre più diffusi. Molti gli apparecchi commerciali e le soluzioni personali che erogano al massimo 5 W nelle bande più tradizionali del mondo Ham. Vi sono però situazioni in cui può essere conveniente o semplicemente desiderato disporre di 10-13 dB in più (50-100 W) di potenza senza per questo doversi dotare di un altro apparato radio. La scelta più ovvia è far seguire al QRP uno stadio di amplificazione. Certo si può acquistare pronto all'uso: le proposte commerciali in tal senso non mancano, ma vogliamo mettere il gusto di lavorare almeno un po' col saldatore e regalarci un prodotto "su misura"? Certo, fare tutto da zero può essere complicato e probabilmente al di fuori dalla portata di molti radioamatori: per fortuna un kit cinese ci viene in aiuto come base di partenza.

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tratto da RadioRivista 7-8/18 pagg. 58-71

 

PostHeaderIcon Fatto apposta per un SWL questo cavo "digitale"

di Francesco Silvi, IK0RKS


Questo semplice cavetto è stato assemblato per un amico swl che voleva cominciare a familiarizzare con le tecniche digitali e la sua nuova radio. Alla misura indicata (mail) del cavetto schermato, sono stati intestati in punta un mini-din 6 poli ed un piccolo jack stereo da 3,5 mm da cuffietta.


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tratto da RadioRivista 1/18 pagg. 57-58

 

PostHeaderIcon Cosa sarebbe un viaggio senza le "banane" appresso

di Roberto Nerozzi, IK4RSC

Nessuna velleità di natura vegetale, ma una semplice realizzazione elettromeccanica che asseconda il nostro hobby quando siamo in movimento. Il piccolo lavoro che viene presentato in queste righe, vuole essere da stimolo a tutti coloro che si divertono a fare lavori di bricolage e che amano le contaminazioni tra i diversi hobby.

 

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tratto da RadioRivista 1/18 pagg. 59-61

 

PostHeaderIcon Filtri anti-TVI con tanto di "istruzioni per l'uso"

di Lorenzo Neri, IK5WXA

Premessa

Trascorso poco più di un mese dall'installazione sul tetto della mia loop magnetica autocostruita, mi viene segnalato da un vicino che probabilmente creo disturbi alla ricezione della televisione.

Possibile? Operavo prevalentemente sulla banda dei 14 MHz, saltuariamente sui 18 MHz, più in alto le bande sono state quasi sempre chiuse, con potenze non eccedenti i 40-50 W. Sul mio impianto Tv non creavo disturbi, mentre il mio vicino ha un impianto nuovo installato qualche anno fa e io non rifacevo attività sulle bande HF da alcuni anni.

Ho pensato da subito a un problema di intermodulazione nell'amplificatore d'antenna Tv dovuto probabilmente allo scarso filtraggio. Dopotutto il ricetrasmettitore che uso è lo stesso che utilizzavo anche prima, quando operavo con una verticale e 100 W e nessun vicino mi segnalava problemi. E poi, con un'antenna selettiva come questa...

 

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tratto da RadioRivista 7-8/17 pag. 52-55

 

PostHeaderIcon Un palo carrellato (robusto ed efficiente): la genesi!

di Luciano Viola Feliciano, IZ7EVZ


Senti Lucìa, "nonostante i due tralicci che hai e quella torre di Babele laggiù nel campo (palo autoportante da 24 m) è mai possibile che ti devo vedè sempre su un tetto come un gatto?". Così un paio di mesi fa, mia moglie, esternò il suo disappunto nel vedermi sul tetto di casa a montare due piccole antenne V/UHF in verticale per il traffico locale. A dir il vero "la Tizia e il figlio", già in passato, partendo dalla considerazione che è  più "lucrativo" un commercialista vivo che uno morto, mi avevano regalato un bel 12 m Prosistel, completo di tutto ma si sa, che l'appetito vien mangiando e dopo quello ne è arrivato un altro e poi tre anni fa un autoportante da 24 m per le antenne delle bande basse e quella dei 472 kHz (ad onore della nuova banda appena concessa).

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tratto da RadioRivista 7-8/17 pag. 56-57

 
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