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PostHeaderIcon Cronache

PostHeaderIcon Vi racconto l'emergenza alluvione in Val Bormida

di Moreno Ghiso, IW1RLC


La Protezione Civile della Regione Liguria, ha emesso il Bollettino meteo per i giorni 23 e 24 Novembre 2016, con indicazione di allerta rossa per precipitazioni  piovose a partire dalle ore 21:00.
A fronte di queste preoccupanti previsioni, la Protezione Civile Regionale e la Prefettura di Savona, hanno attivato tutta la rete di protezione Civile per far fronte ai possibili eventi.
La Sala Operativa della Prefettura ha gestito costantemente tutte le fasi dell'emergenza con l'istituzione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) e l'istituzione del COM presso il Comune di Loano.
Il gruppo Volontari TLC di Protezione Civile Regionale dell'ARI è stato chiamato, come di consueto, ad occuparsi delle comunicazioni radio sia attraverso la rete Regionale sia tramite la propria rete radioamatoriale ARI, sempre disponibile ed efficiente.

 

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tratto da RadioRivista 6/17 pagg. 88-90

 

PostHeaderIcon ARI-RE, gestione delle comunicazioni di emergenza: il Comune di Città di Castello si allea ai radioamatori

di Riccardo Bruzzichini, IK0YUJ

Nei primi mesi di quest'anno è stata firmata una convenzione fra il Comune di Città di Castello e la nostra Sezione per la gestione operativa del sistema radio d'emergenza dell'Alta Valle del Tevere e della Sala Operativa del COC e/o eventuale COM. Ha visto così la luce il progetto che l'ARI-RE Sezione di Città di Castello, denominato "Comunicare sempre ed ovunque", aveva sottoposto all'Amministrazione della città non appena i volontari furono tornati da L'Aquila dopo aver prestato servizio durante il terremoto.

 

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tratto da RadioRivista 3/17 pagg. 84-85

 

PostHeaderIcon " E io vi racconto il mio terremoto"

NORCIA, Agosto 2016.

Sebbene abbia vissuto la maggior parte della mia vita in Umbria, terra notoriamente a forte rischio sismico, e memore di altri recenti terremoti, non avevo mai avvertito una scossa tellurica così intensa nonostante la lontananza dall’epicentro.. Alle 3:30 del 24 Agosto mi sono ritrovato sul pavimento, buttato giù letteralmente dal letto, e dopo attimi di incoscienza, mi sono detto: ti sei girato dalla parte sbagliata Vincent. Poi trovandomi steso in terra, supino, ho visto il lampadario oscillare in modo violento e solo allora ho realizzato l’accaduto. Sono salito subito nella stazione radio, in mansarda, ed ho sintonizzato le frequenze utilizzate dalle Prefetture per le emergenze.

Tutto taceva ancora ed allora sono passato sui numerosi ponti V e UHF che si ricevono da Perugia. Già alle 3,45 sull’R6 della mia Sezione ho trovato I0TOQ, I0TGM, IK0AZG e IW0QO che anche loro avevano avvertito la forte scossa. Sugli altri ponti non c’era traffico. Solo sull’R5 del M.te Terminillo, coprendo la maggior parte delle zone devastate, era affollato da numerosi OM delle zone sinistrate e limitrofe e che però non si erano ancora resi conto della gravissima situazione.

All’alba il mio cellulare segnalava l’arrivo di un sms dalla Sala Operativa della Protezione Civile Regione Umbria che allertava tutte le Associazioni di Volontariato iscritte negli appositi elenchi, invitandole a sollecitare i propri iscritti a dare la disponibilità per una partenza immediata con destinazione Norcia, 100 Km circa a sud di Perugia, dove era stato allestito in tutta fretta il C.O.C. in un grosso ambiente polivalente non utilizzato. Qui si sono trasferiti gli uffici del Comune con il Sindaco ed i suoi collaboratori. Qui sono stati anche istituiti centri di ascolto gestiti da psicologi esperti nella cura di traumi in contesti emergenziali. Il grande piazzale antistante è occupato da numerosissimi mezzi di soccorso. Mi è stato concesso uno spazio di poco più di un mq., ma sufficiente a piazzarci il mio tavolo da pic-nic ed una sedia pieghevole. Ho ancorato ad una ringhiera un palo allungabile di 5 mt. Con alla sommità una collineare alimentata da un FT 8900r che in banda Uhf ha impegnato un ponte montato “al volo”  sul M.te Pozzoni, dagli amici del CISAR poi lincato con l’U7 del M.te Serano per garantire le comunicazioni tra il COC e COM di Norcia con la sala operativa della P.C. di Foligno ed anche con il COC di Spoleto.

Nonostante le numerose e forti scosse, Norcia, già ristrutturata a seguito del sisma del 1997, sembra non aver subito crolli, ma alcuni edifici riportano vistose lesioni e numerose vie del paese sono transennate per precauzione vietandone il transito anche pedonale;  alle persone si registrano solo poche e lievi ferite. Invece in alcune frazioni: Castelluccio, San Pellegrino ed altre più piccole, si sono accertati danni significativi.

Oggi domenica 4 Settembre, dopo undici giorni di ininterrotta presenza, stante la situazione energetica normale da alcuni giorni, con regolare erogazione di energia elettrica e consequenziale funzionamento degli usuali canali di comunicazione, abbiamo concordato di sospendere la collaborazione assicurando, in caso di malaugurata ulteriore necessità, la nostra innata disponibilità a ritornare a dare il nostro contributo.

Al momento del commiato il Sindaco Alemanno mi ha sentitamente ringraziato anche a nome della popolazione che, anche in questo frangente, ha dimostrato una grande dignità ed un lodevole senso di sopportazione. Mi ha anche incaricato di rappresentare la sua gratitudine alle altre Associazioni Radioamatoriali che hanno contribuito a garantire le comunicazioni. Ho avuto anche il piacere di salutare IW0QHE, padre del sindaco.

I0KWX Vincent – ARI Perugia

 

PostHeaderIcon I radioamatori e lo studio degli eventi sismici

di Alfredo Gallerati, IK7JGI

Notte del 24 agosto 2016, alle 03.36, la terra ha tremato con un sisma di magnitudo 6.0 devastando una vasta area geografica compresa tra Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo. L’epicentro è quello compreso tra i Comuni di: Amatrice (Rieti), Arquata del Tronto ( Ascoli Piceno), Accumoli (Rieti) , Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e Norcia (PG). A 5 giorni dal terremoto, la Rete sismica nazionale ha localizzato 2002 scosse. 121 scosse di valori di magnitudo compresi tra 3.0 e 4.0; 12 scosse di magnitudo compresi tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo superiore a 5.0. (Dati diffusi dall’INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Ancora una volta l’Italia piange centinaia di vite spezzate e paesi rasi al suolo.

Mentre scrivo, alle h. 04.27 (29/08/2016) una scossa di magnitudo 2,3, ad una profondità di 14 Km. si è verificata nell’area di  Rieti, a nord di Amatrice, come si vede nella mappa diffusa da INGV.

 

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PostHeaderIcon I Radioamatori e il terremoto

PERCHE' UNA TRAGEDIA NON VENGA STRUMENTALIZZATA

Riguardo all’impegno e alla disponibilità in occasione del terremoto del 24 Agosto scorso equivoci, illazioni e sterili polemiche non trovano posto relativamente all’interessamento dell’ARI e dei radioamatori raggruppati nell’ARI-RE .

La vera verità è che già nella notte del terremoto il nostro referente ufficiale presso il Dipartimento della Protezione Civile, il Vicepresidente Graziano Sartori, I0SSH è stato allertato dai funzionari ministeriali nel caso ci fosse stato bisogno di stabilire una rete di comunicazioni di emergenza.

Puntualmente Sartori si è presentato tempestivamente al Dipartimento fornendo ai funzionari anche i nominativi e i riferimenti di altri colleghi presenti all’interno della nostra Sala Radio presso il Dipartimento. In ogni caso, va sottolineato, il Dipartimento di Protezione Civile, dopo diverse comunicazioni  informative,  ha richiesto solo i nominativi di alcuni radioamatori - che sono stati forniti - da utilizzare nell'ambito  territoriale  interessato dal sisma.

Constatato però, fin dai primi minuti del post terremoto, che ogni comunicazione (cellulari, video e quant’altro) era pienamente funzionante come eloquentemente mostrato e dimostrato dalle immagini televisive trasmesse in quelle drammatiche ore.

Constatato anche che l’area interessata dal sisma  si estendeva , per circa 25-30 km di lunghezza e per circa 10-12 km di larghezza tra i comuni di Norcia ed Amatrice, interessando una fascia  di territorio molto ristretta e non particolarmente accessibile ad ulteriori mezzi che non fossero quelli strettamente legati all’emergenza sanitaria e Strutturale, il Dipartimento della Protezione Civile stesso ha ritenuto opportuno non avvalersi di alcuna collaborazione ufficiale di ARI e o ARI-RE di fatto non necessaria, e ha sconsigliato l’invio di mezzi e uomini che avrebbero potuto intralciare il delicato lavoro di  recupero di vittime e feriti e la messa in sicurezza del territorio.

Il Presidente ARI, I2MQP

 
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