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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon La frequenza resterà sempre libera per tutti... Anche sul sito ari.it

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Come ormai sapete queste sono le pagine di "Opinioni&Idee".

Consideratele cari lettori, una pubblica piazza nella quale ritrovarsi per discutere, proporre, criticare anche, certo, ma soprattutto per costruire assieme. Lo spazio è tutto vostro, per questo motivo, io mi riprometto di riservarmi, e nemmeno sempre, solo risposte telegrafiche. Un po' come: 59 o, se preferite: 599. Naturalmente nei casi specifici, la risposta potrà essere redatta da membri del CDN e/o del CSN e dai nostri manager. Mi corre l'obbligo di ricordare che in ogni caso le opinioni e le considerazioni ospitate in questa rubrica NON rispecchiano necessariamente il punto di vista del Consiglio Direttivo Nazionale.

73,

Gabriele, I2VGW

 

PostHeaderIcon Questo diploma sa di tappo...

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Come ben sappiamo è molto facile criticare e molto difficile esprimere apprezzamento per qualcuno, ma sono fermamente convinto del valore degi apprezzamenti.

Con gli articoli di Paolo I4EWH mi trovo a esprimere un apprezzamento, e non è la prima volta, per i suoi articoli.

Nel panorma, sempre più deludente, dei vari forum e di qualche rivista, è sempre difficile scovare qualche scritto che faccia un'analisi della nostra realtà di radioamatori con un giusto equilibrio tecnico, ironia, leggerezza e intelligenza. Mi trovo perfettamente allineato con quanto sostiene Paolo I4EWH e gli invidio la sua capaità di mantenere l'alchimia di cui sopra, io scriverei gli stessi concetti ma molto più tranchant perché il mio livello di tolleranza verso certi comportamenti si sta abbassando sempre di più.

Non giustifico il fatto che a causa dell'emergenza sanitaria mondiale, tutte le DXpedition siano saltate e quindi ci dobbiamo inventare qualcosa, quindi anche il Diploma del Galletto Amburghese va bene.

Confesso che quando ho visto sul cluster gli spot di qualche "attivazione" di diplomi, cito a memoria gli ultimi che mi vengono in mente, cani, gatti, sistema solare etc. pensavo fosse uno scherzo, purtroppo non lo era. Ma il massimo del minimo l'ha raggiunto un IU0 che ha stabilito (ha fatto tutto da solo) il diploma dell'OM (già... OM) più simpatico; in pratica il tizio assegna il diploma a chi, per suo insindacabile giudizio, gli è più simpatico. Quindi, cari Paolo e Gabriele, se anche un IZ1 si sente offeso e sbatte la porta all'ARI credo non ci sia molto da preoccuparsi. Per quanto conta il mio piccolissimo apporto dico:"Paolo continua così".

Grazie per l'attenzione e vi aspetto per collegarmi per il Diploma del tappo di Barbera.

73 Marco Bombelli, IK2CHZ - K2CHZ

 

PostHeaderIcon "Caro Paolo i miei complimenti!"

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Mi complimento con lei carissimo Paolo I4EWH per l'articolo apparso su RR 1/2021. Sono stato iscritto all'Ari dal lontano 1974 fino al 1982, poi per motivi economici ho dovuto sospendere l'iscrizione fino  a qualche anno fa.

Mi complimento con Lei perché non ho mai letto un articolo così entusiasmante e veritiero sul radioamatore commerciante tant'è che l'ho letto mentre stavo pranzando per non perdere neanche un momento, tanto mi ha coinvolto. Ha fatto una fotografia, degna del miglior fotografo, di quello che affrontiamo quando dobbiamo trattare qualche apparato o particolare con colleghi radioamatori che nel loro spirito vogliono cedere qualcosa non tanto per permettere a qualcun altro di accrescere le sue conoscenze nel campo ma soltanto e solo per guadagnare qualcosa. La ringrazio ancora perché in questi momenti difficili sia a livello politico sia epidemiologico ha saputo donarmi un momento di ilarità e di spensierata riflessione.

73 da Sante Carlo Bergamo, I3WBD (Carletto ex iW3ECD)

 

PostHeaderIcon Orgogliosi di scudetto e diploma

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Su RadioRivista di ottobre è stato pubblicato un articolo a firma di Paolo Zaffi I4EWH a pagina 11 dove, con rammarico, abbiamo letto quanto segue: "UN GRUPPO HA CREATO UN IMPORTANTISSIMO DIPLOMA PER CELEBRARE IL 50° ANNIVERSARIO DELLO SCUDETTO CONQUISTATO DAL CAGLIARI IL 26 APRILE 1970, CHE PER I RADIOAMATORI E’ PREGNANTE E SIGNIFICATIVO QUANT’ALTRI MAI."

Il direttivo del Gruppo e tutti i soci del GRSNM (Gruppo Radioamatori Sardi Nel Mondo) vogliono esternare il loro assoluto dissenso da tale affermazione che viene ritenuta fuori luogo ed offensiva visto anche il discutibile sarcasmo del signor Zaffi nonché inappropriato visto l’argomento che si andava a trattare nell’articolo.

Il gruppo è stato fondato da Radioamatori di origine sarda proprio per far conoscere a tutti, tramite le attività concesse ai radioamatori, compresi i diplomi, che non sono mai stati creati a fini di lucro, le tradizioni, i luoghi e i personaggi che hanno reso famosa la Sardegna e il suo popolo, fiero e orgoglioso. (RadioRivista 11/2015 a firma IZ3ZUC). Vorremmo quanto meno, se non le scuse, un cenno di ripensamento da parte dell’I4EWH per il modo con cui ci ha menzionati in tale articolo. Pertanto chiediamo alla redazione che venga pubblicato questo scritto affinché ci sia data la possibilità di replica.

Antonio Maria Meles IZ3ZUC,
Responsabile delegazione Triveneto IQ3QM
e a nome del Presidente Giorgio Laconi IZ3KVD
e Francesco Masia IS0AEM
per la delegazione Sardegna IQ0NU


Prendo atto delle lamentele del Sig. Meles, che ritiene addirittura “offensivo” il mio accenno al diploma sullo scudetto del Cagliari.

A me questa polemica sembra un po’ forzata per alcune ragioni: la prima è che io sono romagnolo, ma non mi sono mai sognato di istituire un diploma dedicato alla piadina romagnola, perché con la radio non c’entra assolutamente niente.

La seconda è che la radio è un fine, non un mezzo. Significa che io faccio attività perché mi piace la radio, essendo un servizio di autoistruzione, quindi la uso per imparare cose attinenti ad essa. Usarla come mezzo per diffondere una cultura nel mondo, romagnola, cartaginese o di Atlantide, non mi sembra del tutto pertinente, oltretutto abbiamo una vastissima scelta di mezzi per propagandare quello che vogliamo con i social, che fra l’altro sono molto più pervasivi ed efficaci.

Infine farei notare che i miei articoli sono anche umoristici, cioè hanno lo scopo di far sorridere oltre che di informare, e a questo punto se dovessi preoccuparmi del politically correct ogni volta che scrivo qualcosa di satirico potrei chiudere bottega.

Tutto qui, non pretendo di essere capito al volo ma almeno suggerirei, se non dispiace a nessuno, una breve riflessione su come interpretiamo i discorsi degli altri e viceversa.

Forse di questi tempi conviene prendere le cose in un modo più ilare, ma tutti i gusti son gusti.

Paolo Zaffi, I4EWH1

 

PostHeaderIcon FT8, parere uno

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Sono un radioamatore, uno dei tanti dotato dei 100 watt canonici ed una verticale multibanda posta su un terrazzino di 3x2 metri.

Ho fatto (e faccio) attività radio al meglio delle mie possibilità e da questo ne ho tratto (e ne traggo) delle soddisfazioni. Per mia scelta faccio quasi esclusivamente modi digitali (da ormai quasi 30 anni), compreso il tanto vituperato FT8. Non entro nella stucchevole querelle tra i pro ed i contro, non mi interessa e non ho tempo. Tuttavia mi dispiace che questo andazzo ha generato una nuova classe di reietti, una sorta di nuovi parìa della frequenza. Vedo spesso, e me ne dispiace, che dai regolamenti di molti contest e diplomi, non ultimo lo IAC o i Trofei ARI, è stato eliminato (o fortemente penalizzato) l'FT8 e questo con una generica motivazione di "incentivare l'uso di altri modi". Da ultimo anche il Diploma Cota, credo in una sorta di spinta "protezionistica" visto che non ne conosco le motivazioni, ha addirittura "eliminato" tout court i modi digitali dal regolamento. Concordo che ogni staff ha la possibilità di decidere come meglio crede circa i regolamenti ma mi dispiace essere stato relegato ai margini della società radioamatoriale solo perché "quello fa l'FT8"...se proprio si vuole dare sfogo a questa idiosincrasia verso FT8 e compagnia si crei una categoria a parte o si dimezzi il punteggio conseguito in questi modi oppure...oppure...il modo si trova. Naturalmente il risultato è stato che continuerò a fare radio ma non in quelle attività che escludono i modi digitali con carenza di motivazioni. O la motivazione sta nel fatto che molti DXer di fama dalle grandi antenne ed ancor più grandi amplificatori si sentono insidiati da chi ha la verticale sul tezzazzino...ma questa è una malignità di cui chiedo scusa immediatamente...

Tanto mi sento di esternare.

'73 a tutti de Nino, IW8PQ

 
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