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PostHeaderIcon Opinioni&Idee

PostHeaderIcon La frequenza resterà sempre libera per tutti... Anche sul sito ari.it

Come ormai sapete queste sono le pagine di "Opinioni&Idee".

Consideratele cari lettori, una pubblica piazza nella quale ritrovarsi per discutere, proporre, criticare anche, certo, ma soprattutto per costruire assieme. Lo spazio è tutto vostro, per questo motivo, io mi riprometto di riservarmi, e nemmeno sempre, solo risposte telegrafiche. Un po' come: 59 o, se preferite: 599. Naturalmente nei casi specifici, la risposta potrà essere redatta da membri del CDN e/o del CSN e dai nostri manager. Mi corre l'obbligo di ricordare che in ogni caso le opinioni e le considerazioni ospitate in questa rubrica NON rispecchiano necessariamente il punto di vista del Consiglio Direttivo Nazionale.

73,

Gabriele, I2VGW

 

PostHeaderIcon Novità da ARI-Lecce

Questo non vuole essere assolutamente un articolo autoreferenziale, ma semplicemente uno spunto per ragionare insieme sulle opportunità che l'informatica ci mette a disposizione e come con semplici applicazioni si possano risolvere problemi diversi. Questi ultimi due anni di pandemia, che per fortuna ci siamo lasciati alle spalle, sono stati deleteri non soltanto per l'economia del nostro Paese, ma anche per la vita associativa: niente contest, DXpedition neanche a parlarne, incontri in Sezione o all'aperto da evitare, a tutto ciò si è aggiunta anche la mancanza di propagazione. Insomma un periodaccio in cui ci si è rifugiati, poveri noi, sui social con le immancabili polemiche quasi sempre scaturite da incomprensioni e da qualche parolina fuori posto.

Nel 2020 noi di ARI Lecce avremmo dovuto rinnovare il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Sindaci,  in un primo momento abbiamo pensato di aspettare per capire come la situazione pandemica si sarebbe evoluta, poi ci siamo rassegnati, le elezioni si sarebbero tenute non appena la situazione ce lo avrebbe consentito. Poi, verso la fine del 2021 durante un'assemblea dei soci, ecco balenare un'idea: perché non utilizzare un sistema di votazioni online certificate?  Tnx al Consigliere Paolo Margheriti IU7IHG.

Ovviamente si è subito aperto un acceso dibattito tra chi era d'accordo e chi no, ma alla fine ha prevalso l'idea di procedere con la scelta delle elezioni online.  A farci propendere per questa scelta è stata la consapevolezza, che in caso di elezioni tradizionali, avremmo sicuramente avuto un numero di votanti molto basso. Inoltre avremmo dovuto fare i conti anche con la mancanza di una sede, grazie all'attuale Amministrazione Comunale di Lecce, che ha pensato "bene" di buttarci in mezzo ad una strada, ma questa è un'altra storia ed una ferita ancora aperta. Una volta ottenuto il via libera da parte dei soci, abbiamo iniziato a fare delle ricerche tra le centinaia di opportunità presenti in rete, non faremo nomi di aziende che propongono tale servizio per ovvi motivi, alla fine però abbiamo optato per un servizio a pagamento, perché ci sono anche quegli gratuiti. In ogni caso per informazioni potrete contattare il nostro Vicepresidente Luigi Liguori IK7YTQ, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

C'è da dire che la configurazione del sistema non è stata proprio una passeggiata, infatti abbiamo commesso anche qualche piccolo errore, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere uno straordinario risultato: su 51 aventi diritto al voto tutti e 51 hanno votato, fatto che in passato non si era mai verificato.

Un ulteriore aspetto positivo di tale sistema è che non possono esserci schede annullate, perché in fase di voto ci si deve limitare a spuntare i nominativi, senza avere la possibilità di scrivere alcunché o di sbagliare nominativo; inoltre la possibilità di brogli elettorali è scongiurata, lo spoglio delle schede viene fatto automaticamente dal sistema che legge i dati dal DB, senza che alcuno di noi possa alterarne in alcun modo il contenuto. Alla fine delle elezioni viene inviata una e-mail con un file Pdf-A con i risultati. Chissà se un giorno, di questa esperienza, non possa farne tesoro anche l'ARI nazionale?

Un altro problema che assilla quasi tutte le Associazioni è la mancanza di fiducia da parte dei soci verso chi amministra, a volte si tratta di stupidi pregiudizi, anche in considerazione delle modeste cifre in ballo, tuttavia anche a questo tipo di problematiche c'è una soluzione informatica.

Diciamo subito che il rimedio c'è e si chiama "Trasparenza". Ragionando su questo tema ad un nostro Consigliere, Pasquale Luceri IZ7QOG, è venuta la straordinaria idea di installare un'applicazione Web, accessibile ai soli soci in regola con la quota annuale, nella quale si possono depositare e rendere immediatamente visibili documenti vari come: delibere, estratti conto bancari, bilanci, fatture, gestione delle attrezzature e pagamenti. Ovviamente le possibilità di questa piattaforma non si fermano a quelle descritte, ma sono innumerevoli e consentono un'amministrazione condivisa tra Consiglio Direttivo, Sindaci e soci tutti, per giunta con un taglio netto dei tempi di risposta.

Anche in questo caso non faremo nomi di produttori per lasciare al vostro arbitrio la scelta del servizio più adatto alle vostre necessità, tuttavia per chi volesse ulteriori informazioni potrà contattare il nostro Consigliere all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . A volte il futuro può anche far paura, ma solo i più audaci sapranno dominarlo.

A cura del CD di ARI Lecce

 

PostHeaderIcon Buono a sapersi - Diritti/Doveri

Nel mese di dicembre 2021, incontrai il mio "vecchio" amico radioamatore Walter i3WBU. Conversando sull'attività radiantistica attuale, discutemmo anche dei rinnovi delle nostre autorizzazioni a Trasmettere (ex Licenze) e della Licenza CEPT, valida per l'Europa, della quale aveva necessità.

Tengo a ricordare che nel lontano 1990, entrambi eravamo componenti del Consiglio Direttivo dell'ARI di Treviso, alla quale faceva parte anche Montebelluna, l'attuale Sezione.

Lui era il Presidente.

A quel tempo, vi erano vari e importanti problemi da risolvere.

Ne cito alcuni che particolarmente ricordo:

  • Trasferimento di QTH Ponte Ripetitore IR3D (R2) Treviso.
  • Protezione Civile Provinciale e rapporti operativi con la Prefettura e alcuni Comuni.
  • Cura dei rapporti, con gli OM novizi (Corsi di neopatentati) e la Direzione P.T. di Ve.

Walter, si è sempre distinto, in determinazione e rapidità raggiungendo facilmente i risultati. Oggi il suo stile, è ancora lo stesso!

Vi invito a leggere, la lettera del 4 febbraio 2022 che gentilmente mi ha inviato, citando le Sezioni ARI di Treviso; Montebelluna; Vittorio Veneto e Cadore, dove si evidenziano tre aspetti:

  1. Il diritto, di avere la licenza Europea CEPT in formato…"moderno".
  2. Un ringraziamento dovuto per il Buon Lavoro svolto dai Funzionari/Operatori del MiSE di Venezia.
  3. La possibilità che tutti gli OM Italiani ora, la possano avere…automaticamente.


Ci auguriamo ciò che è avvenuto a Walter i3WBU qui a Tv/Ve, possa stimolare i nostri dirigenti ARI e del MiSE Nazionale, per un facilitato ottenimento di questo nostro "nuovo" documento che auspichiamo avere.

Siamo Cittadini Europei!

Grazie e grazie per l'attenzione.

Giuliano Negro, i3NGL-ARI Treviso

 

PostHeaderIcon Due o tre cose che anche loro hanno da dire!

Caro Gabriele,

ho ricevuto oggi RR di giugno e ho letto il tuo editoriale rimanendo amareggiato per ciò che hai descritto. Purtroppo conosco, per esperienze passate, certi modi di fare di alcuni personaggi che deridevano coloro che potevano infastidirli. Mi ero preoccupato di non vederti nella lista del referendum, saresti stato un candidato al quale avrei volentieri dato il mio voto. Comunque non preoccuparti più di tanto, lasciali perdere, continua come prima e non badarci.

Un saluto cordiale ed un abbraccio, 73

Flaviano, I2MOV



 


Carissimo Gabriele,

mi dispiace vivamente che, dopo tanti anni di servizio, sia stato costretto a scrivere questo sfogo! Cerca di resistere con pazienza, per amore della radio-passione e dei veri radioamatori, anche di quelli, come IK2FCV, che ridotti al solo ascolto sono spesso delusi e nauseati da quel che sentono.

73 de Nino




Ho letto alcuni minuti fa il tuo editoriale...che dire? Nulla, non posso aggiungere nulla... hai detto già tutto tu, in maniera elegante e incisiva. Non posso che rinnovare il mio sostegno a quella persona perbene che sei.

Maurizio Diana IU5HIV
Giornalista Pubblicista - Tessera n. 63401 - Ordine Nazionale dei Giornalisti, Roma

 

PostHeaderIcon Articolo ben fatto, ma aggiungerei qualcosa da parte mia...

Spett. RadioRivista,
mi riferisco all'articolo di I5WHC pubblicato a pag. 45 e seguenti (Dip. Caricato per 80 metri). Ben fatto, non c'è che dire, ben documentato e argomentato: c'è solo un fatto, che con 11 metri per lato di bracci, bobine e circa la stesso materiale, ci si si fa tranquillamente una bibanda 80-40! Tale soluzione è descritta, tra i tanti, sul testo di M. Miceli "Radioantenne" a pag. 81 e seguenti sotto il nome di "I2CN", e avendola realizzata negli anni in più esemplari - anche per uso in Pc e tenendo conto delle lunghezze in relazione all'altezza di montaggio dal suolo (per il noto effetto capacitivo del terreno) - posso affernare che non è crtica, (si tara facilmente) e i risultati sono veramente buoni in relazione all'accorciamento. Con l'occasione volevo anche notare che dopo un mese e mezzo e forse più non ho visto due righe su ciò che sta accadendo in Ucraina: non certo dal punto di vista militare o politico, ma almeno radiantistico: forse sono un po' ultrasensibile ma ho diversi amici personali sia in Ucraina sia in Bielorussia con i quali ho mantenuto i contatti sinchè è stato possibile fino all'abbuiamento dei social. Grazie dell'attenzione e come sempre cordiali saluti.

Marco Barberi, IK5BHN

 
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