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PostHeaderIcon L'Editoriale di gennaio

Keep up the good... VHF & Up
Alessio Sacchi, IZ4EFN

Chi di noi segue il mondo delle VHF & Up ben sa che a fine settembre Alessandro Carletti, IV3KKW ha segnalato al CDN la difficoltà nel proseguire l’attività di Coordinatore VHF e Superiori. Quando si verificano questi eventi, soprattutto dopo molti anni e molte situazioni vissute in un condominio piccolo come quello dell’ARI, ciascuno degli appassionati del settore reagisce diversamente: chi auspica un ripensamento, chi vuole assolutamente trovare colpe, chi non vedeva l’ora, chi già rimpiange i tempi passati, chi strumentalizza ogni evento per il gusto di generare entropia, chi si domanda: e adesso?


Difficilmente si ragiona sui fatti: Alex ha raccolto questa responsabilità negli anni 2000 senza alcun passaggio di consegne. Con il tempo ha costruito un’organizzazione che non esisteva come la conosciamo oggi. Ha introdotto iniziative molto seguite (tra le quali lo IAC - Italian Activity Contest), coinvolgendo altri Soci nella gestione oltre che moltissimi OM/YL anche non Soci nell’attività radio. Ha sempre investito nel concetto di incontro formativo – ovvero nel portare periodicamente le persone al tavolo tecnico e organizzativo costruendo dialogo, collaborazione e visione, ad esempio in occasione di molteplici edizioni del Convegno Romagna. Ha portato l’attività italiana all’estero grazie al suo ruolo in IARU, integrandoci sempre di più nel contesto internazionale, talvolta influenzando gli altri, altre volte permettendoci di apprendere dagli altri. Nei tempi più recenti ha più volte discusso e supportato problematiche di allocazione frequenziale, lavorando con il CDN e con il Mimit.

Come radioamatori siamo sempre pronti a parlare e commentare, ma nei fatti in questi oltre quindici anni Alex ha creato qualcosa che funziona, che ha fatto la storia della nostra Associazione, e che fino qui è arrivata. Nel cercare di capire cosa fosse quel qualcosa e dare un contributo come consigliere nazionale, ho fatto domande, ad Alex e ai suoi collaboratori, per capire come avremmo potuto organizzare il post-Carletti prima di avanzare idee e proposte. Ho trovato due grandi conferme. La prima: che ancora una volta la nostra Associazione ha un gran bisogno di conoscersi e parlarsi su tematiche tecniche e operative, misurandosi oltre le abitudini per tutto ciò che ruota attorno al cuore delle attività che dovrebbero essere il vero fulcro del sodalizio. La seconda: che anche nel manageriato VHF & Up trovano spazio diversi colleghi che silenziosamente, senza medaglie e riconoscimenti, sostengono il day-by-day del settore.

Parlo di Soci come Dario Altieri IZ3QFG, Claudio Salvi IW2HAJ, Gabriele Antonelli IZ5HQB, Massimo Del Sonno IZ2CEF, Federico Argenton IZ3NOC, che facevano parte del gruppo di lavoro IAC al quale si sono uniti Iacopo Lencioni IK5AMB e Alessandro Carrozzi IU4FNO che da subito hanno dato disponibilità per analizzare cosa andasse fatto per non fermare in corsa le attività di cui si è occupato il coordinamento VHF&Up, trasversali a tutte le frequenze.

Una squadra affiatata e competente dietro le quinte per puro spirito associativo, consapevole che un’interruzione delle attività avrebbe causato diverse problematiche all’ARI e a chi partecipa ad esse. Questo Gruppo di Volenterosi, come amano definirsi, si è concentrato subito su cosa occorresse per completare al meglio il 2025 ed impostare il lavoro per il 2026: sistemazione del calendario contest, revisione e pubblicazione dei regolamenti, attività sul robot di controllo log, la puntuale redazione delle classifiche, la verifica dei log in ambito internazionale, l’interazione con RadioRivista, e molto altro. Un lavoro poco visibile, senza riconoscimenti, ma svolto con serietà.

Si è partiti da qui, dalle attività che mese per mese devono succedere, per non far mancare continuità operativa. Ora occorre proseguire spaziando su tutti gli aspetti del settore, definendo le attività da svolgere, costruendo sulle basi poste da Alessandro con un occhio alle necessità anche future della nostra Associazione e del settore. Spesso ci dimentichiamo che il contributo che molti di noi forniscono all’Associazione è, appunto, per l’Associazione. Svolto nel tempo (più o meno) libero, spesso a discapito di altro, gratuitamente e sovente con strumenti scarsi o nulli, oltre a buona volontà, spirito di iniziativa e passione.

Ad Alex IV3KKW va un grandissimo ringraziamento per il lavoro svolto come coordinatore in questi lunghi anni, con l’auspicio che il suo contributo non si fermi qui e che anzi la sua esperienza continui a trovare spazio al tavolo di chi prova, costruisce, corregge, sbaglia, migliora, dialoga. A tutti gli appassionati con queste caratteristiche va invece la richiesta di avvicinarsi al più presto al Gruppo di Volenterosi e al CDN, per continuare a tracciare il percorso di questo importante progetto dai 50 MHz in poi.

* Presidente dell'ARI