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PostHeaderIcon L'Editoriale di aprile

<<Siete un asset strategico>>
Alessio Sacchi, IZ4EFN

Scrivo questo breve aggiornamento sulle attività della nostra Associazione da un treno, nella settimana successiva alla Fiera di Montichiari, di rientro da un’altra missione per la nostra Associazione nella Capitale.

L’appuntamento fieristico è stato una graditissima occasione per incontrare tanti appassionati Soci, tra i quali molti con ruoli nelle realtà periferiche, intervenuti da tutte le regioni d’Italia. Un’ottima occasione per ascoltare, raccogliere riscontri, confrontarsi, suggerire al CDN i temi più importanti e ricevere direzioni e consigli operativi.


Nelle more delle più recenti decisioni del CDN, si è condivisa l’esigenza di impegnarsi affinché tutti i Consiglieri siano sempre invitati a presenziare presso lo Stand ARI nelle principali manifestazioni a cui ARI aderisce anno per anno. Un modo per non perdere alcuna occasione di accorciare le distanze e gestire l’Associazione in maniera più collaborativa.

Personalmente, ho sempre osservato come, nelle pratiche di ARI, le fiere siano state storicamente considerate più una funzione delle attività di segreteria che una reale opportunità e uno strumento di lavoro per tutta l’Associazione.

Interessanti anche gli eventi organizzati dalle affiliate e l’esperimento del sabato pomeriggio ARI, dove la sala da 100 posti si è riempita due volte per permettere le premiazioni dei contest VHF&Up e per un incontro a tema Rete Zamberletti: un’attività da ripetere, considerata l’alta affluenza e la ricchezza delle tematiche trattate.

Tante le lamentele sul ritardo postale o sulla mancata consegna della rivista, problema sempreverde che non mancheremo di affrontare nuovamente con il vettore postale. Tanta la voglia di conoscere con trasparenza e concretezza i complessi meccanismi interni della nostra Associazione.

Tanti anche i suggerimenti e le richieste di idee e contatti su temi specifici, a significare che, come già ribadito più volte, fare rete è fondamentale: occorre parlarsi, e farlo spesso. Per me, non c’è soddisfazione più grande di poter dire: “so chi può aiutarti in questo, chiama questo collega”, anche se finora sconosciuto e magari lontano. Questo è un vero carattere distintivo del radioamatore e della nostra Associazione di oggi.

È proprio questa capacità ad aprire porte importanti per il futuro del radiantismo in Italia. La frase che dà il titolo a questo editoriale, in questi mesi, l’abbiamo sentita davvero molte volte nel dialogo con l’esterno.

Proprio in questa recente missione romana, con la competente compagnia di Luciano Blasi I0JBL, si è svolto un altro piacevole incontro al DPC, dove ARI è apprezzata per le proprie capacità messe in campo mensilmente, ad esempio, con la Rete Zamberletti, prossima a un traguardo significativo: a maggio si celebrerà la 500ª prova sotto la guida ininterrotta dell’instancabile Giannino Romeo, I2RGV.

Un risultato che ci porta anche a riflettere, insieme al DPC, sul futuro del nostro contributo: non tanto su mezzi e attrezzature, quanto su formazione e competenze distintive. Su questo tema ho relazionato ai presenti anche durante l’incontro del sabato pomeriggio a Montichiari.

Proseguono analogamente i colloqui in ambito Esercito/Difesa, dove è importante far conoscere ARI sia per possibili sinergie tecniche e formative, sia perché, come ben sappiamo, molte delle frequenze su cui insistono le sperimentazioni di nostro interesse fanno capo a questi enti, con i quali dobbiamo collaborare, in aria e non.

E poi al MIMIT, per inquadrare i prossimi passi ora che l’atteso Decreto Ministeriale relativo alla Classe N e ai nominativi è stato pubblicato. Un passaggio importante, che permetterà un aggiornamento dell’Allegato 26, già oggetto di consultazione pubblica, per il quale ARI ha presentato numerose osservazioni e suggerimenti di allineamento normativo.

Il periodo di riforma, che traccia un percorso di modernizzazione e definizione del futuro del radiantismo, è da tempo iniziato. ARI è protagonista a questi tavoli: non siamo solo un asset, ma attori preparati a prenderne parte.

* Presidente dell'ARI