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PostHeaderIcon L'Editoriale di ottobre 2025

Comincia il mio impegno 
come Segretario Generale

Gianluca Mazzini, IK4LZH

Molti degli altri membri del CDN sono ben noti ai Soci ARI, per le loro attività ARI precedenti, da più parti mi hanno chiesto di presentarmi, eccomi. Sono Gianluca Mazzini, ingegnere, professore Universitario a Ferrara in Ingegneria delle Telecomunicazioni, Fellow della IEEE “For contributions to chaos-based electronic and telecommunication systems design”, Ricercatore con oltre 300 lavori scientifici pubblicati, dal 2009 Direttore Generale di Lepida una Società pubblica in-house con oltre 450 Soci, 680 dipendenti e 86M€ di bilancio.



La mia passione per la radio nasce quando avevo 12 anni, evoluzione della passione per l’elettronica dalla nascita, con un negozio di elettronica sotto casa, patente speciale a 17 anni, patente ordinaria a 19 anni. Socio ARI dal 1990. Una frenesia per le HF, da subito. E così inizio ad operare. Vicino ad un picco di macchie solari. Con tanti di Bologna che mi aiutano, a capire, a sperimentare. La passione si incanala in due direzioni: SSB e Digitale. Sul Digitale sperimento tutto il possibile. Ricordo le tante visite e entusiasmanti discussioni con I4LCF e i tanti ragionamenti su antenne e propagazione con I4MFA.


Costruisco negli anni ’90 un sistema in packet, che funzionava sia in HF che in VHF e consente di accedere ad un database per conoscere e aggiornare le informazione sulle QSL. Siamo agli albori, non sono esistenti o affermati sistemi come LoTW, eQSL, QRZ. E’ un progetto entusiasmante, coinvolgo ingegneri amici nella scrittura. Nasce la voglia di costruire software per la radio, attorno alla radio.

Una brutta tromba d’aria devasta la mia 6 elementi, sono orfano di antenna attorno a fine anni ’90. Una serie di anni in cui mi dedico all’Università e a girare il mondo per conferenze. Ma la passione per la radio rimane nel cuore, RR ogni mese mi tiene ancorato a questo mondo, alle spedizioni, alle evoluzioni.

La voglia di fare software non mi lascia mai, ad esempio quando sviluppo il sistema per l’invio del 425DXN, bollettino fantastico e fonte di informazioni HF fondamentali, gestito da I1JQJ. Attività che inizia nel 1998 e che per alcune funzioni, ad esempio di hosting, dura tutt’oggi. In una nuova casa, tutta singola e indipendente, tiro fili e faccio antenne nel 2015. La passione si riaccende, forte. Monto una 16 elementi che mi emoziona ogni volta che mi avvicino al microfono e mi preoccupa ogni volta che la guardo per la dimensione e per la statica.

Da quel momento inizio una stagione di Contest intensa, che mi porta anche ad alcuni podi di rilievo. Partecipo a molti Contest da solo, ma poi, con il Covid, mi ritrovo con IQ4FA nella nuova categoria distribuita. Si sperimenta come avere un multi multi distribuito. Anche qui arrivano podi interessanti. La passione per i Contest mi porta ad essere un proponente del WRTC in Italia.

Con l’assegnazione del 2018 a fine della edizione tedesca inizia una stagione incredibile, intensa. Compagni di viaggio sono IK1HJS, I4UFH, IT9EQO, I4VEQ e successivamente IK2NCJ. Tante idee, tante discussioni, tante riunioni. L’ottica è quella di realizzare una manifestazione diversa dalle precedenti. Migliore. Scegliamo Agriturismi come luoghi. Tutti in pianura. Riusciamo ad avere i nominativi a 4 caratteri con due numeri. Sopravviviamo al Covid, alla guerra in Ucraina, e ad una alluvione devastante sul campo di gioco. La manifestazione si tiene nel 2023 anziché nel 2022. L’organizzazione che gestisce tutto è una APS, Olimpiadi della Radio 2022, che vede da inizio 2023, e soprattutto durante l’Evento, la mia Presidenza. Un’esperienza davvero unica, faticosissima, perchè era necessario dimostrare la capacità di organizzazione degli italiani. Era la prima volta in Italia.

Nel 2017 il MISE fa un bando per frequenze in onde medie e radio in AM. Una sfida fantastica. Con alcuni amici ci aggiudichiamo la assegnazione della frequenza 1602kHz a Bologna. Creiamo Radio a Colori, con musica libera, con letture della letteratura italiana libera da diritti, con letture della costituzione, con 24 ore di programmazione al giorno. Tecnicamente una antenna a slope su un traliccio di 95m di altezza. Vari trasmettitori, nella difficoltà di trovarli marcati CE. Oggi un PWM a basso consumo e altissimo rendimento.

La voglia di raccontare il mondo dei radioamatori mi affascina. Nel 2019 realizzo 18 video per raccontarlo con interviste a 18 radioamatori. Un’esperienza interessante, in lingua italiana, che si può vedere su youtube (al link http://radioamatori.chaos.cc/  la directory), realizzata negli studi di LepidaTV. Alcuni video davvero molto visti nel tempo.

L’avvento del FT8 ravviva la mia voglia di sperimentare e ricercare sui modi digitali. Inizio piano. Ricordo un primo setup controllato da remoto, con QSO mentre giro il mondo. Mi affascina provare a collezionare dati sulla propagazione. Dati 2way, con chiara indicazione di TX e RX. L’idea è approfondire la mia certezza di simmetria del canale. Le certezze vanno sempre messe in dubbio. Inizio a raccogliere dati massivamente. Molte radio, triplexer, filtri. Tante tarature. Varie piattaforme di interfacciamento, sino all’affermazione del Raspberry PI. Oggi ho quasi 1M di QSO fatti. Interessante che le condizioni operative risultino spesso le stesse nei corrispondenti in termini di potenza, vero elemento di asimmetria assieme alle interferenze e alla sensibilità e taratura del ricetrasmettitore. Senza alcuna pretesa di esaustività riporto un grafico che mostra la frequenza delle evenienze sulle differenze tra TX e RX (in dB) su oltre 800K QSO in FT8. Il picco sulla differenza a zero è quello atteso. Ma la dispersione e l’asimmetria sono fenomeni che meritano analisi e riflessioni. Oltre che maggiori dati.

Per me la radio è Gugliemo Marconi. Ho incontrato la Fondazione Guglielmo Marconi la prima volta nel 1993. Da quel momento ho collaborato sempre con questo Ente. Spesso anche con ruoli formali nel Consiglio Scientifico e nel Consiglio Direttivo. Non posso non ricordare IK4VEW, Presidente per oltre 20 anni della Fondazione. Scomparso nel 2024 lo ringrazio per il lavoro fatto e il sostegno a favore di IY4FGM e II4FGM.  La visita al Museo Marconi la consiglio a tutti. E anche lasciare una dedica nel book del museo.

La stessa dedica di visita che da qualche tempo mi sono messo a collezionare con un certo successo su QRZ, avendo superato i 39K firmatari. Ma soprattutto avendo avuto la possibilità di scrivermi e sentire molti di questi, con storie e racconti spesso affascinanti.

Mia moglie, avvocato, mi ha sempre sostenuto, in tutte queste attività. Un giorno, tra i suoi tanti studi, mi chiede una calcolatrice scientifica. Scopro che stava preparando l’esame da radioamatore. Oggi con lei, IU4ICT, faccio molti Contest. Tutti gli amici con cui facciamo Contest dicono che è brava. E infatti alcuni dei podi vengono anche grazie al suo operato.

In ARI, dopo un’esperienza in direttivo di una sezione (Ferrara) e in un CR (Emilia-Romagna) ho pensato di fare una esperienza nel Nazionale, affascinato dalle nuove opportunità che la revisione del Codice delle Comunicazioni Elettroniche sta portando. Opportunità capaci, secondo me, di attrarre nuovi radioamatori e creare nuove operatività. Trovo che ARI abbia un compito fondamentale in questa revisione, e per quello che posso sono interessato a farne parte, sempre con l’ottica di sperimentare e innovare.

Le recenti nomine mi hanno visto assumere il ruolo di Segretario Generale, che sto cercando di fare al mio meglio. Sempre e comunque con tre idee nel cuore: ricercare, innovare e far prevalere i numeri sulle parole.

*Segretario Generale dell’ARI